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4 Ago 2021

Viaggi all’estero e rientro in Italia: le nuove misure applicabili fino al 30 agosto 2021

Spostamenti all’estero e rientro in Italia, misure valide dal 31 luglio 30 agosto (salvo proroghe) – Ordinanza 29 luglio 2021 del Ministero della Salute

Testo integrale – Ordinanza del 29 luglio Ministero della Salute

Nuova classificazione dei Paesi in elenco C e D

Elenco C

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele.

Il rientro in Italia per coloro che nei 14 giorni precedenti abbiano soggiornato o transitato in uno dei Paesi di cui all’elenco C è consentito alle seguenti condizioni:

  • presentazione (al vettore e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli) del Passenger Locator Form (PLF)*;
  • presentazione (al vettore e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli) del green pass o di una certificazione equivalente.

In caso di violazione delle citate condizioni, è disposta la quarantena di 5 giorni, con l’obbligo di sottoporsi a tampone al termine della stessa.


*PLF” o “passenger locator form: modulo di localizzazione del passeggero, compilato in formato digitale nei termini e secondo la tempistica individuati con circolare della Direzione generale della prevenzione

Link al sito: https://euplf.eu/it/eudplf-it


Elenco D

Albania, Arabia Saudita, Armenia, Australia , Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Brunei, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente europeo), Repubblica di Corea, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina; Taiwan, Regioni amministrative speciali di Hong Kong e di Macao.

Il rientro in Italia per coloro che nei 14 giorni precedenti abbiano soggiornato o transitato in uno dei Paesi di cui all’elenco D è consentito alle seguenti condizioni:
presentazione del PLF e del certificato di tampone negativo effettuato nelle 72 ore precedenti (48 ore in caso di ingresso da UK);
quarantena di 5 giorni, con l’obbligo di sottoporsi a tampone al termine della stessa.

Accesso in Italia con certificazione verde: Giappone, Canada, Stati Uniti e Israele

Gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e Israele sono stati inclusi tra i Paesi terzi di cui si riconoscono come “Certificazioni Verdi Covid19”, per l’ingresso in Italia, le certificazioni di avvenuta vaccinazione, guarigione o test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti l’arrivo, rilasciate dalle autorità sanitarie locali. Il possesso di tali certificazioni esonera dall’obbligo di isolamento fiduciario e doppio test, altrimenti previsti per l’ingresso in Italia. In assenza di tali certificazioni, si può comunque entrare in Italia, seguendo la procedura generale prevista per i Paesi inclusi nell’Elenco D.


Aggiornata la disciplina per i paesi dell’elenco E

L’art. 5 dell’ordinanza riordina la disciplina degli spostamenti da e verso i Paesi di cui all’allegato E del DPCM 2 marzo 2021 (resto del mondo).

Gli spostamenti verso i Paesi di cui all’elenco E sono consentiti solo per esigenze lavorative, assoluta urgenza, esigenze di salute e di studio e rientro al domicilio, residenza o abitazione propri o di persona, anche non convivente, con la quale si abbia una comprovata e stabile relazione affettiva.

Alle seguenti condizioni:
presentazione del PLF e del certificato di tampone negativo effettuato nelle 72 ore precedenti;
quarantena di 10 giorni, con l’obbligo di sottoporsi a tampone al termine della stessa.


Deroghe

Di seguito, sono elencate le categorie che beneficiano di esenzioni complete o parziali.  

ESENZIONE COMPLETA

Fermo restando l’obbligo di compilazione del PLF, in assenza di sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi, ove previsti, di Certificazione Verde Covid, di test molecolare o antigenico nelle 48 o 72 ore precedenti e di isolamento fiduciario di 5 o 10 giorni con successivo test molecolare o antigenico non si applicano:

  • all’equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • al personale viaggiante;
  • ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all’elenco A;
  • ai lavoratori frontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana. 

Rientrano nell’esenzione completa anche a chiunque:

  1. transiti, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di isolamento fiduciario per 5 giorni presso l’indirizzo indicato nel PLF e di effettuare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento;
  2. faccia ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di isolamento fiduciario per 5 giorni presso l’indirizzo indicato nel PLF e di effettuare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento;
  3. rientri nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a 48 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato;
  4. permanga per una durata non superiore alle 48 ore in località del territorio nazionale situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo estero di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato.

Ai viaggiatori che rientrino nelle categorie 3) e 4) non si applica l’obbligo di compilare il PLF.

ESENZIONE PARZIALE

Eccezioni agli obblighi di isolamento e tampone 

Fermi restando gli obblighi di compilazione del PLF, e di test molecolare o antigenico nelle 48 o 72 ore precedenti l’ingresso in Italia, e in assenza di sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi, ove previsti, di isolamento di 5 o 10 giorni con successivo test molecolare o antigenico non si applicano:

d) agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;

e)  agli   ingressi   per   ragioni   non  differibili,  previa autorizzazione del Ministero della salute;

h) ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro oltre le 120 ore;

i) al personale sanitario in ingresso in Italia per l’esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l’esercizio temporaneo di cui all’art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;

m) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

n) a funzionari e agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni;

p) agli ingressi mediante voli «Covid-tested», conformemente all’ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni;

q) agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformità con quanto previsto dall’art. 49, comma 5 del DPCM 2 marzo 2021.


Spostamenti dall’India, Bangladesh e Sri Lanka

Vietati l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei 14 giorni precedenti abbiano soggiornato o transitato in India, Bangladesh o Sri Lanka.

L’ingresso da tali Paesi è consentito solo:
• ai cittadini italiani con residenza anagrafica in Italia da prima del 29 aprile 2021;
• ai cittadini italiani iscritti nell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) ;

In tali casi, l’ingresso in Italia è soggetto alle seguenti condizioni:
presentazione del PLF e del certificato di tampone negativo effettuato nelle 72 ore precedenti;
tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine;
quarantena di 10 giorni nei “Covid Hotel” ovvero nei luoghi idonei indicati dall’autorità sanitaria o dalle autorità di protezione civile, con l’obbligo di sottoporsi a tampone all’esito della stessa.


Spostamenti dal Brasile

Vietati l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei 14 giorni precedenti abbiano soggiornato o transitato in Brasile.

L’ingresso dal Brasile è consentito solo ai soggetti:

  • con residenza anagrafica in Italia da prima del 13 febbraio 2021;
  • che intendano raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza dei figli minori, del coniuge o della parte di unione civile;
  • autorizzati dal Ministero della Salute per inderogabili motivi di necessità;
  • con ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza;
  • dipendenti di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore.

In tali casi, l’ingresso in Italia è soggetto alle seguenti condizioni:
• presentazione del PLF e del certificato di tampone negativo effettuato nelle 72 ore precedenti;
• tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine;
• quarantena di 10 giorni, con l’obbligo di sottoporsi a tampone all’esito della stessa.

I divieti e gli adempimenti di cui sopra non si applicano all’equipaggio e al personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci. Per tali soggetti resta fermo l’obbligo di tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale.

Fonte: Ministero della Salute – Viaggiare sicuri – Confindustria