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Verifica idoneitaà tecnico-professionale
20 Set 2018

Verifica idoneità tecnico-professionale, importante obbligo del committente

In caso di appalti, il D.Lgs. 81/08 prevede diversi obblighi per il committente. Uno dei principali è quello che riguarda la verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle società appaltatrici. Tale obbligo non solo è fondamentale per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro dei lavoratori (sia propri che della società appaltatrice) ma anche, in un’ottica più ampia, per garantire e supervisionare il rispetto delle norme e delle buone prassi da parte delle società con cui si collabora.

Idoneità tecnico-professionale, cosa prevede il Testo Unico

Come è facile intuire, la gestione dei rapporti fra committente e fornitori è un punto critico per la sicurezza sul lavoro.
Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro è molto chiaro nel definire gli obblighi a riguardo. Infatti, presenta parti (gli artt. 26 e 27 ed il Titolo IV) dedicate alla gestione dei contratti di appalto e di cantieri temporanei e/o mobili.

Secondo il Decreto chi commissiona attività appaltandole esternamente deve procedere alla cosiddetta Qualifica Tecnico-Professionale dei Fornitori. Ma in cosa consiste effettivamente questa verifica dell’idoneità tecnico-professionale?

La Qualifica dei fornitori può essere definita come la verifica, da parte del soggetto committente, del fatto che le Società incaricate siano in possesso di tutti i requisiti previsti sia a livello societario ma anche in materia di sicurezza sul lavoro. Tra tali requisiti rientrano ad esempio la regolarità contributiva oppure la presenza di certificati che attestino l’adeguata formazione dei lavoratori che andranno ad eseguire le attività.

Il processo di qualifica dei fornitori, che termina con un giudizio di idoneità o meno è sempre necessario nel caso di attività gestite all’esterno. A questo si aggiungono ulteriori obblighi nel caso di attività più complesse che prevedono l’apertura di un cantiere temporaneo (Titolo IV). In questo caso, ad esempio, bisognerebbe che il committente richiedesse alle imprese coinvolte il Piano Operativo di Sicurezza (POS). Inoltre, qualora fossero coinvolte più società, il committente dovrebbe redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC).

S.G.I. e la verifica di idoneità tecnico-professionale

Con un adeguato monitoraggio dei propri fornitori (magari anche attraverso l’istituzione di un vero e proprio Albo Fornitori) e la corretta gestione del Titolo IV del D.Lgs. 81/08, anche i soggetti forse meno avvezzi al tema della sicurezza ma che hanno talvolta bisogno di manodopera esterna possono riuscire ad evitare di incappare in spiacevoli situazioni e pesanti sanzioni. Per la mancata verifica di idoneità dei fornitori, le sanzioni vanno da una multa tra i 1.000 ed i 4.800 euro all’arresto da due a quattro mesi.

S.G.I. collabora con le Aziende per un’efficace applicazione delle norme vigenti e di tutto quanto riguardi il Titolo IV del D.Lgs. 81/08. I nostri tecnici possono procedere alle verifiche necessarie per il processo di qualifica dei fornitori e la predisposizione dell’Albo Fornitori. Inoltre, è possibile assumere incarichi specifici quali Progettista, Direttore dei Lavori, Collaudatore. Per ulteriori informazioni sui nostri servizi in ambito di Sicurezza e Cantieri, il nostro staff è a disposizione agli indirizzi info@sistemigestioneintegrata.eu e sicurcant@sistemigestioneintegrata.eu 

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