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3 Mag 2017

Valutazione Impatto Ambientale (VIA): cosa cambia con il recepimento della Direttiva UE

La Direttiva UE 2014/52 relativa alla Valutazione Impatto Ambientale (VIA) è entrata in vigore ormai da maggio 2014. Tuttavia, gli Stati membri avranno fino al 16 maggio 2017 per procedere al suo recepimento. il nostro Paese ha proceduto con il Decreto 16 marzo 2017 ad introdurre le norme attuative di questa Direttiva UE. Tale Decreto ha fatto parte di un’ondata di ben cinque decreti legislativi necessari all’attuazione e all’adeguamento della normativa italiana a direttive e regolamenti europei.
L’intervento governativo mira a modificare la disciplina attuale per raggiungere scopi che descriveremo a breve. Tra gli altri, è sicuramente da segnalare lo snellimento delle procedure di competenza dello Stato. Al momento infatti i tempi medi per la conclusione dei procedimenti di VIA sono di circa 3 anni (11,4 mesi per la verifica di assoggettabilità). Questo rallentamento dell’iter è in parte dovuto alla frammentazione delle competenze tra Stato e Regioni.

Valutazione Impatto Ambientale: le novità dalla nuova norma

La nuova normativa in merito alla Valutazione Impatto Acustico come detto persegue diversi obiettivi. Tali obiettivi sono sintetizzabili con l’efficientamento delle procedure, l’innalzamento dei livelli di tutela ambientale ed il rilancio della crescita sostenibile. Entrando maggiormente nello specifico si rilevano anche ulteriori elementi significativi, tra cui vanno segnalate:

  • La possibilità di richiedere il rilascio del “Provvedimento Unico Ambientale” in alternativa al provvedimento di VIA ordinario. Tale provvedimento andrebbe a coordinare e sostituire i diversi titoli abilitativi o autorizzativi relativi a fattori ambientali;
  • Una norma transitoria che consenta al proponente di richiedere l’applicazione della nuova disciplina ai procedimenti pendenti. Al momento, il valore di questi procedimenti è di ben 21 miliardi di euro;
  • L’introduzione di una nuova definizione di “impatti ambientali” che comprende anche gli effetti significativi, diretti e indiretti, di un progetto sulla popolazione, la salute umana, il patrimonio culturale e il paesaggio;
  • L’abrogazione dell’obbligo di allegare gli elaborati progettuali nella verifica di assoggettabilità a Verifica Impatto Ambientale. Come da normativa europea, nella fase di screening sarà sufficiente uno studio preliminare ambientale;
  • La possibilità di chiedere un pre-screening in caso di modifiche o estensioni di opere esistenti;
  • La riduzione complessiva dei tempi per la conclusione dei procedimenti;
  • La riorganizzazione del funzionamento della Commissione VIA per migliorarne le performance. Viene inoltre costituito un Comitato di supporto con l’obiettivo di accelerare e rendere più efficienti le istruttorie;
  • L’introduzione di regole omogenee per il procedimento di VIA su tutto il territorio nazionale, con la ripartizione dei compiti amministrativi tra Stato e Regioni;
  • La completa digitalizzazione degli oneri informativi a carico dei proponenti. Ciò anche prevedendo l’eliminazione degli obblighi di pubblicazione sulla stampa.

Grazie allo staff del proprio Ufficio Ambiente, S.G.I. gestisce tutto l’iter relativo alla Valutazione Impatto Ambientale. Per ulteriori informazioni, contattateci all’indirizzo mail info@sistemigestioneintegrata.eu

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