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15 Giu 2020

Trasferte lavoratori: indicazioni per le trasferte all’estero

Con riferimento agli spostamenti da/per l’estero, dal 3 giugno sono liberi gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE e gli Stati dell’accordo di Schengen, Regno Unito e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano.

In questi casi, non sarà più necessario giustificare i motivi dello spostamento e il lavoratore in ingresso ovvero di ritorno in Italia non sarà soggetto all’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario (prima dell’ingresso nei vari Stati, occorre verificare eventuali limitazioni, divieti ancora in essere).

Fino al 30 giugno 2020, gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli sopra indicati saranno consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, al rientro persiste l’obbligo della quarantena di 14 giorni, con l’unica eccezione delle trasferte brevi (120 ore).

Consigliamo prima di effettuare una trasferta documentarsi riguardo:

  • Le misure anti-contagio vigenti nel paese di destinazione.
  • Le restrizioni e regole per la mobilità ed il transito delle persone, aggiornati in tempo reale su http://www.viaggiaresicuri.it/find-country
  • Chiedere al cliente informazioni dirette sulla situazione della zona di destinazione.
  • Chiedere al cliente copia del protocollo o delle misure anti-contagio previste nell’azienda/cantiere ospitante
  • Informare adeguatamente il lavoratore sul protocollo dell’azienda cliente/cantiere
  • Valutare accuratamente il rischio paese ed i rischi della trasferta alla luce del Covid-19 con particolare attenzione agli spostamenti, con il supporto e l’accettazione da parte del comitato istituito come previsto dal protocollo del 24 aprile 2020, composto da datore di lavoro, RSPP, RLS e medico competente.