News

20 Nov 2020

TEST RAPIDI ANTIGENICI COVID19: Chiarimenti da ATS Bergamo

ATS ha fornito chiarimenti in relazione alla DGR di Regione Lombardia con oggetto l’utilizzo di test antigenici rapidi e la possibilità di svolgere i test in forma privatistica esternamente al SSR, incluso lo screening anti-Covid19 all’interno delle aziende.

Sottolineato che i test antigenici non sono test di autodiagnosi, ma strumenti complementari nell’ambito di un percorso
diagnostico che consideri gli aspetti clinici e di esposizione epidemiologica. “La decisione di effettuare il test antigenico, pertanto, è conseguente ad una valutazione medica, in relazione al quadro sintomatologico ed alla esposizione al contagio.”

I datori di lavoro possono proporre ai lavoratori, nell’ambito delle attività di medicina del lavoro, in accordo con il medico competente, l’effettuazione di programmi di screening con l’utilizzo dei test antigenici rapidi.

L’adesione da parte del lavoratore all’offerta del datore del lavoro è comunque volontaria.

Il medico che esegue il test ha la responsabilità della segnalazione all’ATS (Articolo 254 del Regio decreto 27 luglio 1934 n. 1265) e dei provvedimenti seguenti di isolamento e quarantena, nonché di informazione completa sui comportamenti che il soggetto deve tenere.

Nel caso di positività al test antigenico rapido è necessario che l’esito venga confermato da tampone molecolare: l’esecuzione di test molecolare di conferma deve essere offerta senza costi per il lavoratore (prenotazione a carico del datore di lavoro).

Qualora il test molecolare risultasse positivo, il soggetto viene identificato come caso accertato e il medico competente è tenuto a:
– segnalare il paziente ad ATS tramite sMAINF e comunicargli l’isolamento;
– identificare immediatamente i contatti stretti (almeno i contatti lavorativi e, se possibile, i contatti extra-lavorativi) acquisendone numero di telefono e segnalandoli ad ATS per il tramite di sMAINF;
– comunicare subito ai contatti stretti la quarantena e le informazioni del caso.
Della condizione di caso sospetto/confermato e di contatto, i soggetti interessati informano il proprio MMG per il prosieguo del percorso (monitoraggio clinico; certificazione di assenza dal lavoro per malattia).

Tutti gli esiti dei tamponi antigenici eseguiti devono essere inviati a Regione Lombardia tramite apposita applicazione accessibile
tramite sMAINF.

Nella nota di chiarimento è specificato l’iter di svolgimento dello screening e i requisiti richiesti sia strutturali che del personale sanitario che dovrà eseguire i test.

Resi noti anche i moduli di comunicazione da parte del datore di lavoro ad ATS via Pec e il consenso informato da compilare da parte del lavoratore.

LEGGI CHIARIMENTI ATS BERGAMO

SGI organizza e affianca le aziende nella procedura di comunicazione e attuazione dell’attività di screening:

  • Interazione con il medico competente e nomina del medico responsabile del percorso di refertazione degli esiti dei test.
  • Predisposizione del modello e documentazione relativa che il datore di lavoro deve inoltrare all’ATS competente tramite PEC per comunicare l’azione di screening.
  • Personale qualificato per l’esecuzione dei test presso gli ambulatori della sede di Fornovo San Giovanni (BG) in possesso dei requisiti indicati da ATS.
  •  Unità mobile medicina del lavoro SGI come soluzione idonea per l’esecuzione dei test direttamente presso la vostra azienda. L’unità mobile è in possesso dei requisiti richiesti e il personale qualificato adotta specifici protocolli anti-contagio.
  • Esecuzione del tampone molecolare entro 12 ore, in caso di positività al test antigenico, tramite collaborazione con laboratorio qualificato della rete regionale.

RICHIEDI ULTERIORI INFORMAZIONI info@sistemigestioneintegrata.eu