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13 Dic 2021

Super green pass il decreto in vigore dal 6 dicembre 2021

Le novità in materia di green pass introdotte dal DL 172/2021, con riferimento al cosiddetto “green pass rafforzato” o “super green pass”, uno strumento che mira a evitare limitazioni e sospensioni di attività lavorative in caso di peggioramento degli scenari di rischio.

Il Decreto introduce due tipologie di green pass:

  • rafforzato rilasciato alle persone vaccinate o guarite. Il green pass «rafforzato» ha una validità di nove mesi a partire dall’ultima somministrazione di vaccino o dal certificato di avvenuta guarigione.
  • base rilasciato a chi si sottopone a tampone molecolare o antigenico. Il green pass «base» ha validità 72 ore se rilasciato con tampone molecolare negativo, 48 ore se rilasciato con tampone antigenico negativo. Il green pass «rafforzato» vale già in zona bianca e non prevede le restrizioni delle zone gialle e arancioni.Il decreto prevede un nuovo sistema per potenziare i controlli, in questo modo si cerca di rafforzare le verifiche da parte dei gestori dei locali, ma soprattutto da parte delle forze dell’ordine e dunque sarà modificato anche l’algoritmo della App C 19 che valida il green pass.

I lavoratori

Per andare al lavoro basterà esibire il green pass «base» e quindi essersi sottoposti a tampone molecolare (valido 72 ore) oppure antigenico (valido 48 ore). Le regole per i lavoratori rimangono quelle già stabilite e quindi per accedere alla mensa servirà il green pass «rafforzato». I controlli dovranno essere effettuati preferibilmente all’ingresso e potranno essere svolti a campione. Il lavoratore senza il green pass all’interno dei locali di lavoro rischia la sospensione o una sanzione amministrativa dai 600 ai 1.500 euro. Chi non controlla rischia da 400 a 1.000 euro.

Zona bianca, zona gialla, zona arancione e zona rossa

In zona bianca la mascherina resta obbligatoria al chiuso, mentre in zona gialla, arancione e rossa è obbligatoria all’aperto e al chiuso. In tutte le zone è sempre obbligatorio portarla con sé e indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti.
Il sistema della divisione per fasce di colore rimane in vigore, ma chi ha il green pass «rafforzato» non deve rispettare le restrizioni previste in zona gialla e arancione. In zona rossa scattano invece le restrizioni per tutti. Si entra in fascia gialla con 50 casi settimanali per 100mila abitanti, 15% di posti occupati in area medica, 10% di posti occupati in terapia intensiva. Si entra in fascia arancione con 150 casi ogni 100.000 abitanti, il 30% in area medica e il 20% in terapia intensiva. Si entra in fascia rossa con più di 150.

Rimangono uguali le regole per chi va all’estero e dunque bisognerà verificare le restrizioni adottate da ogni Paese e compilare sempre il PLF (Passenger Locator Form) obbligatorio per tutti i passeggeri in arrivo in Italia, attraverso qualsiasi mezzo di trasporto, prima del proprio ingresso nel territorio nazionale.
Rimangono in vigore i corridoi turistici Covid Free per le seguenti destinazioni: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam).

I test per viaggiare

Per viaggiare sui treni dell’Alta velocità e sugli aerei basta avere il green pass «base», quindi avere un tampone molecolare con esito negativo (valido 72 ore) oppure antigenico con esito negativo (valido 48 ore).
Il decreto introduce lo stesso obbligo per gli altri mezzi di trasporto. Nell’elenco è stato inserito:
– il trasporto ferroviario regionale, quindi gli Intercity e i treni dei pendolari;
– il trasporto pubblico locale, quindi autobus, pullman e metropolitane.

L’obbligo di vaccino

Dal 15 dicembre scatta l’obbligo di terza dose o richiamo per il personale sanitario e per i lavoratori che accedono alle Rsa. Dalla stessa data scatta l’obbligo vaccinale per:
– personale amministrativo della sanità;
– docenti e personale amministrativo della scuola;
– militari;
– forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria), personale del soccorso pubblico.
La terza dose o il richiamo sono consentiti cinque mesi dopo l’ultima somministrazione. Possono sottoporsi al vaccino anche gli under 40.

TABELLA ATTIVITÀ CONSENTITE SENZA/CON GREEN PASS “BASE”/”RAFFORZATO”

Fonte Governo