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24 Giu 2021

Smart working: Procedura semplificata fino al 31 dicembre 2021

La Gazzetta Ufficiale del 22 giugno ha reso nota la conversione in legge del decreto Riaperture, che ha applicato un’ulteriore slittamento del termine ultimo per usufruire dello Smart working semplificato,  fino al 31 dicembre 2021.

I datori di lavoro del settore privato potranno ancora applicare la modalità di lavoro agile beneficiando di alcune semplificazioni:

  • non sarà più necessario firmare un accordo individuale con i lavoratori;
  • gli obblighi di informativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro si riterranno assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL);
  • sarà possibile ricorrere alla procedura telematica semplificata, indicata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in deroga a quanto previsto dall’articolo 23 della Legge 22 maggio 2017, n. 81.

AGGIORNATE LE FAQ DEL MINISTERO DEL LAVORO E POLITICHE SOCIALI CHE RIPORTIAMO DI SEGUITO:

  • Come vanno eseguite le comunicazioni di smart working nel settore privato fino al 31 dicembre 2021?

Ai sensi dell’art. 11 del D.L. 22 aprile 2021, n. 52 (c.d. Decreto Riaperture), convertito con modificazioni in L. 17 giugno 2021, n. 87, il termine per l’utilizzo della procedura semplificata di comunicazione dello smart working di cui all’art. 90, commi 3 e 4, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni in L. 17 luglio 2020, n. 77, è prorogato fino al 31 dicembre 2021.

È, pertanto, utilizzabile la procedura semplificata già in uso (per la quale non è necessario allegare alcun
accordo con il lavoratore), con modulistica resa disponibile dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Template per comunicare l’elenco dei lavoratori coinvolti). Resta inalterato l’applicativo informatico da utilizzare per l’invio della comunicazione.
  • Nella comunicazione “massiva” semplificata adottata per la situazione emergenziale, i datori di lavoro del settore privato devono indicare la fine del periodo di svolgimento della prestazione in modalità smart working?

Sì, ai sensi dell’art. 90 del Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, i datori di lavoro del settore privato devono comunicare al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito.
Nel caso di comunicazioni già inviate, ciò può essere eseguito modificando lo stesso file utilizzato per la comunicazione “massiva semplificata”, qualora fosse stata utilizzata tale modalità di comunicazione, oppure procedendo con una comunicazione “massiva” o singola di modifica, qualora fosse stata utilizzata la procedura già disponibile prima dell’insorgere della pandemia.