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11 Gen 2022

Smart working: incentivare il lavoro agile e procedura semplificata

Con l’aumento dei contagi da Covid-19, il Governo ha rinnovato la necessità di utilizzare ogni strumento utile a ridurre la diffusione del virus, tra cui la modalità di lavoro agile/smart working.

Circolare 5 gennaio 2021 – Firmata dai ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Lavoro, Andrea Orlando

Riportiamo le indicazioni per i datori di lavoro del settore privato.

Il Governo è intervenuto con discipline emergenziali dirette ad agevolare l’utilizzo dello smart working per quanto più possibile, anche mediante deroghe e semplificazioni.

La normativa si è consolidata con la legge del 17 luglio 2020 n. 77 che ha consentito la possibilità di ricorrere al lavoro agile con modalità semplificate, senza l’accordo individuale tra azienda e singolo dipendente e con notifica telematica e massiva al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Tale disciplina, dopo che il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito dalla legge 17 giugno 2021, n. 97, aveva spostato i termini prima dal 30 aprile 2021 al 31 luglio 2021 e poi a dicembre 2021, è stata prorogata al 31  marzo 2022 dal decreto-legge 24 dicembre 2021 n. 221.

Pertanto, fino al 31 marzo 2022, le modalità di comunicazione del lavoro agile restano quelle previste dall’articolo dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

Ricapitolando, la modalità di lavoro agile può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali e gli obblighi di informativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro di cui all’articolo 22 della legge n. 81 del 2017 possono essere assolti in via telematica, anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro.

Procedura semplificata e avvio dello smart working

Con la procedura semplificata, effettuabile esclusivamente con l’applicativo informatico messo a disposizione dal Ministero del lavoro, il datore di lavoro del settore privato può comunicare l’avvio dello smart working anche per più lavoratori (comunicazione “massiva”) senza essere obbligato ad allegare alcun accordo con il singolo lavoratore.
Alla procedura telematica dovrà essere incluso esclusivamente il file Excel contenente i dati obbligatori richiesti.
Questi i dati obbligatori da comunicare:
– Codice Fiscale del datore di lavoro;
– Dati anagrafici del lavoratore (cognome, nome, codice fiscale, comune e data di nascita);
– Dati del rapporto di lavoro: posizione assicurativa territoriale INAIL (PAT) e Voce di tariffa INAIL associata al rapporto di lavoro;
– Periodo del lavoro agile: data di inizio e data di fine di validità dell’accordo. Non è, altresì, necessario indicare le singole giornate di smart-working qualora la prestazione da remoto non venga svolta per l’intero periodo indicato.
Il file è scaricabile dal seguente link.
Tra i dati da inserire obbligatoriamente è presente anche la data di fine validità dell’accordo. Nel caso in cui la di comunicazione già inviata o di proroga del periodo di lavoro agile, è possibile utilizzare lo stesso file Excel precedentemente comunicato, inserendo o modificando la data di fine validità dell’accordo. Stessa modifica potrà essere effettuata anche qualora l’avvio dello smart working fosse avvenuto prima dell’insorgere della pandemia

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Smart working: Procedura semplificata fino al 31 dicembre 2021

Fonte Governo