Ancora un tragico incidente sul lavoro, come riportato dal Giornale di Brescia:
“un altro choc per Berzo Demo: nella mattina di lunedì 17 febbraio mentre lavorava in fabbrica a Ono San Pietro è morto Michele Bernardi, 44 anni del paese, operaio della Comin Parfum, una ditta che prepara e confeziona profumi e detersivi. L’uomo è rimasto schiacciato da un paio di bancali carichi di contenitori e quando i suoi colleghi lo hanno trovato per lui non c’era nulla da fare.”
«Da quanto abbiamo potuto capire – spiega Francesca Danesi della Cgil Vallecamonica Sebino – potrebbe essere entrato all’interno dell’area automatizzata per rimuovere qualcosa, forse della plastica o del cellophane rimasto incastrato; normalmente, quando l’operatore entra in questa zona, i macchinari si fermano, ma il cancelletto che lui aveva aperto, e che nel momento in cui scatta blocca automaticamente i macchinari, potrebbe essersi richiuso all’improvviso dietro alle sue spalle riattivando i movimenti dei nastri e dei bancali che lo hanno quindi investito in pieno»
I tecnici dell’Ats della montagna dovranno capire se tutte le procedure di sicurezza siano state rispettate e se la morte di Bernardi poteva essere evitata. Cgil Cisl e Uil poi ieri pomeriggio hanno diffuso un comunicato stampa congiunto: «Dobbiamo registrare che si muore oggi nei luoghi di lavoro esattamente come si moriva cinquant’anni fa»”.
Questo ennesimo incidente mortale riaccende i riflettori su una piaga che affligge il nostro paese: la sicurezza sul lavoro. I dati INAIL del 2024 dipingono un quadro allarmante, con un aumento dei decessi, soprattutto negli incidenti “in itinere”, e una crescita significativa delle malattie professionali.
Infortuni sul lavoro in Italia: dati essenziali a confronto con il 2023
- Infortuni totali:
- Leggera diminuzione delle denunce totali (-0,7%).
- Infortuni “in occasione di lavoro” in calo (-1,9%), ma aumentano quelli “in itinere” (+5,0%).
- Decessi:
- Aumento dei decessi totali rispetto al 2023 (+48 casi).
- Crescita marcata dei decessi “in itinere” (+41 casi).
- Malattie professionali:
- Forte aumento delle denunce (+21,6%).
- Le patologie osteomuscolari e del tessuto connettivo rimangono le più frequenti.
In sintesi, mentre gli infortuni “tradizionali” sul luogo di lavoro diminuiscono leggermente, preoccupa l’aumento dei decessi, soprattutto negli spostamenti casa-lavoro, e la forte crescita delle malattie professionali.
Prevenzione: l’unica arma per salvare vite
La prevenzione degli infortuni sul lavoro è un dovere morale e un obbligo legale. Il Decreto Legislativo 81/2008, punto di riferimento per la sicurezza nei luoghi di lavoro, impone ai datori di lavoro una serie di adempimenti per tutelare l’integrità fisica dei propri dipendenti.
Misure di prevenzione fondamentali:
- Valutazione dei rischi: analisi accurata dei rischi presenti in ogni ambiente di lavoro e redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
- Formazione e informazione: i lavoratori devono essere adeguatamente formati e informati sui rischi specifici del loro lavoro e sulle procedure di sicurezza da seguire.
- Manutenzione delle attrezzature: tutte le attrezzature devono essere regolarmente controllate e manutenute per garantirne il perfetto funzionamento.
- Misure preventive: adozione di dispositivi di sicurezza, segnaletica chiara e procedure operative standard per ridurre al minimo i rischi.
- Collaborazione: datori di lavoro, responsabili della sicurezza (RSPP), rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e medici competenti devono collaborare attivamente per migliorare le condizioni di sicurezza.
Non lasciare che la sicurezza sia un optional. Investi nella prevenzione e proteggi la vita dei tuoi dipendenti
