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12 Set 2018

Sicurezza macchine, grave incidente a Bergamo riporta il tema sotto i riflettori

Come spesso accade nel nostro Paese, per riportare sotto i riflettori un argomento ci vuole una tragedia: in questi giorni è il caso della sicurezza macchine. Un tragico incidente sul lavoro a Calcinate, nella bergamasca, è costato la vita ad un giovane operaio di 29 anni che è rimasto schiacciato nella macchina trituratrice su cui stava compiendo operazioni di pulizia e manutenzione. La normativa in materia di sicurezza sul lavoro prevede diversi obblighi in materia di macchinari. Analizziamo questi obblighi per capire cosa andrebbe fatto per cercare di evitare nuovi incidenti ed infortuni sul lavoro legati a questo tema.

Cosa prevede il D.Lgs. 81/08 riguardo alla sicurezza macchine

Il punto di partenza per capire cosa prevede il D.Lgs. 81/08 per la sicurezza macchina è il Titolo III. In particolare, bisogna analizzare gli artt. 70 e 71, relativi rispettivamente ai requisiti di sicurezza e agli obblighi del datore di lavoro in merito all’uso delle attrezzature di lavoro.

L’art. 70 prevede che “le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto“. Ciò implica che le macchine immesse sul mercato dopo il 21.09.1996 devono essere conformi ai requisiti di sicurezza previsti dal D.Lgs. 17/2010 che ha recepito la Direttiva Macchine 2006/42/CE.

Cosa succede se però le attrezzature sono state costruite in assenza delle disposizioni legislative di cui sopra? in questo caso, sempre l’art. 70 del D.Lgs. 81/08 impone di fare riferimento al suo Allegato V, intitolato proprio “Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, o messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente alla data della loro emanazione”. Questo è il caso di tutte le macchine immesse sul mercato prima del 21.09.1996.

A seconda che la macchina rientri nella prima o nella seconda fattispecie, si assiste ad una differente attribuzione di responsabilità. Nel primo caso, spetta al fabbricante dichiarare la conformità della macchina alle direttive di riferimento. In ogni caso, però, è responsabilità del datore di lavoro (art. 71, c. 1) mettere a disposizione dei lavoratori macchine che siano conformi all’articolo 70 (per macchine marcate CE, ciò significa che siano rispondenti ai requisiti di sicurezza indicati nelle disposizioni legislative di recepimento delle direttive europee). Tuttavia, non basta verificare la presenza della marcatura CE sulla propria macchina. Infatti, il datore di lavoro è tenuto comunque ad effettuare una verifica del livello di sicurezza della macchina, in modo da garantirne un utilizzo sicuro da parte dei lavoratori addetti.

Per quanto riguarda la sicurezza macchine ante 21.09.1996, l’obbligo di verifica di conformità all’Allegato V del D.Lgs. 81/08 ricade sul solo datore di lavoro.

Per le macchine che subiscono modifiche durante il proprio ciclo di vita (o che vengano utilizzate per un uso non previsto dal fabbricante non originale), il D.Lgs. 81/08 e la Direttiva Macchine prevedono un nuovo processo di marcatura CE della macchina ai sensi della Direttiva. La verifica di conformità alla Direttiva macchine spetta alla figura che si assume ogni obbligo e responsabilità in merito alle modifiche. In ogni caso, comunque, spetterà sempre al datore di lavoro la verifica finale sulla sicurezza della macchina prima di metterla a disposizione dei lavoratori.

… e in materia di manutenzione delle macchine?

L’art. 71, c. 4 richiama gli obblighi del datore di lavoro anche riguardo alla manutenzione delle macchine. Questo articolo prevede che le macchine siano “oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti […] e siano corredate , ove necessario, da apposite istruzioni d’uso e libretto di manutenzione”. Gli interventi di manutenzione devono essere effettuati secondo le procedure contenute nelle istruzioni d’uso originali, oppure (se non presenti) secondo procedure definite dal datore di lavoro e documentate. In quest’ultimo caso, bisognerà far riferimento a norme tecniche e codici di buone prassi e gli interventi dovranno essere effettuati da personale competente. Ulteriore obbligo del datore di lavoro è anche l’aggiornamento dei requisiti di sicurezza delle macchine secondo quanto indicato dalle norme tecniche di riferimento.

Il contributo di S.G.I. per la sicurezza macchine

Grazie alle competenze del proprio staff ed alla collaborazione con professionisti qualificati, S.G.I. è in grado di fornire alle imprese un servizio di valore anche per quanto riguarda la sicurezza macchine. Nella fattispecie, tra le attività offerte vi sono:

  • Verifica di conformità macchine;
  • Marcatura CE e Dichiarazione di conformità all’Allegato V del D.Lgs. 81/08;
  • Redazione del Fascicolo Tecnico;
  • Se la macchina è inserita in un impianto, verifica della conformità dell’insieme;
  • Verifica degli accessi in sicurezza alle macchine per controlli e attività di manutenzione sulle parti in tensione, sugli organi meccanici e sulla struttura della macchina;
  • Redazione di istruzioni operative aggiuntive al manuale operativo e di manutenzione;
  • Redazione del manuale per istruzioni d’uso, se assente;
  • Redazione della valutazione specifica da allegare al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);

Per ulteriori informazioni in merito ai sevizi in materia di sicurezza sul lavoro, non esitate a contattarci al n. 0363 351758 oppure all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu

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