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18 Ott 2021

Sicurezza antincendio: novità per la gestione nei luoghi di lavoro

Due i decreti ministeriali che introducono novità in materia di sicurezza antincendio nei luoghi dli lavoro.

  • D.M. 1° settembre 2021,“Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio”
  • D.M. 2/9/21 “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio”

Entrambi i decreti entreranno in vigore ad un anno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi rispettivamente dal 25 settembre 2022 e dal 04 ottobre 2022.


Controlli e manutenzione degli impianti antincendio

Il DM contiene due allegati:

  • l’Allegato I con i Criteri generali per manutenzione, controllo periodico e sorveglianza di impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio
  • l’Allegato II recante la Qualificazione dei manutentori di impianti, attrezzature e altri sistemi di sicurezza antincendio

Il Decreto abroga alcuni punti del DM 10 Marzo 1998 e rivede alcune definizioni facendo chiarezza sui concetti di manutenzione e sorveglianza. Rispetto al DM 10 Marzo 1998 spariscono le definizioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, il campo di applicazione è esteso agli altri sistemi di sicurezza antincendio e sono fornite indicazioni su come e quando deve essere svolta la sorveglianza.

Allegato I – Registro dei controlli antincendio

L’allegato I, prevede l’obbligo di tenuta del registro dei controlli antincendio. Il datore di lavoro deve predisporre un registro dei controlli dove siano annotati i controlli periodici e gli interventi di manutenzione su impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio.

La sorveglianza di attrezzature, impianti e sistemi di sicurezza antincendio potrà essere svolta giornalmente avvalendosi del supporto dei lavoratori, purchè siano preventivamente formati ed istruiti, utilizzando check-list di controllo che dovranno essere predisposte ad hoc.

Allegato II – Qualifica dei tecnici manutentori

Nasce la figura del Tecnico manutentore qualificato, da identificare come persona fisica in possesso dei requisiti tecnico-professionali contenuti nel Decreto Controlli antincendio.
In capo al TMQ, la responsabilità dell’esecuzione della corretta manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio, in accordo con la normativa vigente, alla regola dell’arte e al manuale d’uso e manutenzione. Inoltre, deve possedere i requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi alle attività di manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio.

La qualifica di Tecnico manutentore antincendio si ottiene attraverso un percorso formativo e in seguito al superamento di un test di valutazione che attesta le competenze necessarie a svolgere la mansione e le attività previste nel prospetto 1 del decreto.

Chi dimostrerà entro il 25 settembre 2022 di possedere un’esperienza almeno triennale, sarà esonerato dal corso di formazione, ma dovrà in ogni caso svolgere l’esame di qualificazione.

In merito all’aggiornamento dei futuri tecnici manutentori antincendio il Decreto Controlli non stabilisce una scadenza temporale della qualifica ma richiede l’aggiornamento costante sull’evoluzione normativa e tecnica degli impianti, attrezzature e dei sistemi di sicurezza antincendio.


Il Decreto 2/09/2021 riguarda  la gestione della lotta all’emergenza ed il Servizio di prevenzione e protezione antincendio in azienda. 

Le disposizioni si applicano:

– alle attività che si svolgono nei luoghi di lavoro come definiti dall’art. 62 del DLgs 81/08 ossia i luoghi destinati ad ospitare posti di lavoro, ubicati  all’interno  dell’azienda  o dell’unità produttiva, nonché ogni  altro luogo di pertinenza dell’azienda o dell’unità produttiva accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro, ad eccezione dei mezzi di trasporto, delle industrie estrattive, dei pescherecci e dei campi, dei boschi e degli altri terreni facenti parte di un’azienda agricola o forestale;

– alle attività che si svolgono nei cantieri temporanei o mobili di cui al titolo IV del DLgs 81/08 e alle attività di cui al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105, limitatamente alle prescrizioni di cui agli articoli 4 (Designazione degli addetti al servizio antincendio), 5 (Formazione ed aggiornamento degli addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell’emergenza) e 6 (Requisiti dei docenti).

Gestione della sicurezza antincendio in esercizio ed in emergenza (art. 2)

Il datore di lavoro deve adottare le misure di gestione della sicurezza antincendio in esercizio ed in emergenza, in funzione dei fattori di rischio incendio presenti presso la propria attività, secondo i criteri indicati negli allegati I e II del decreto.

La predisposizione del piano di emergenza è richiesto nei luoghi di lavoro:

  • ove sono occupati almeno 10 lavoratori;
  • aperti al pubblico caratterizzati dalla presenza contemporanea di più di 50 persone, indipendentemente dal numero dei lavoratori;
  • che rientrano nell’allegato I al DPR 151/2011.

Per i luoghi di lavoro che non rientrano in nessuno dei casi sopra indicati, il datore di lavoro non è obbligato a redigere il piano di emergenza, ferma restando la necessità di adottare misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio; tali misure sono riportate nel documento di valutazione dei rischi o nel documento redatto sulla base delle procedure standardizzate di cui all’art. 29, comma 5, del D. Lgs 81/08.

Informazione e formazione dei lavoratori (art.3)

Il datore di lavoro deve adottare le misure finalizzate a fornire ai lavoratori una adeguata informazione e formazione sui rischi di incendio secondo i criteri di cui all’allegato I, in funzione dei fattori di rischio incendio presenti presso la propria attività.

L’informazione e la formazione devono essere basate sulla valutazione dei rischi, devono essere fornite al lavoratore all’atto dell’assunzione ed aggiornate nel caso in cui si verifichi un mutamento della situazione del luogo di lavoro che comporti una variazione della valutazione stessa.

Designazione degli addetti al servizio antincendio (art. 4)

All’esito della valutazione dei rischi d’incendio e sulla base delle misure di gestione della sicurezza antincendio in esercizio ed in emergenza, ivi incluso il piano di emergenza, laddove previsto, il datore di lavoro deve designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, ossia gli addetti al servizio antincendio, ai sensi dell’art. 18, comma 1, lettera b) del DLgs 81/08, o se stesso nei casi previsti dall’art. 34 del medesimo decreto.

I lavoratori designati devono frequentare specifici corsi di formazione e di aggiornamento.

Formazione ed aggiornamento degli addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell’emergenza (art. 5)

Ai sensi dell’art. 37, comma 9, del DLgs 81/08, il datore di lavoro deve assicurare la formazione degli addetti al servizio antincendio pertanto tutti i lavoratori che svolgono incarichi relativi alla prevenzione incendi, lotta antincendi o gestione delle emergenze devono ricevere una specifica formazione antincendio e svolgere specifici aggiornamenti, i cui contenuti minimi sono riportati nell’allegato III del decreto, in funzione del livello di rischio dell’attività.

L’allegato IV riporta l’elenco dei luoghi di lavoro ove si svolgono attività per le quali i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, devono conseguire l’attestato di idoneità tecnica di cui all’articolo 3 del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 512.

Gli addetti al servizio antincendio devono frequentare specifici corsi di aggiornamento con cadenza almeno quinquennale, secondo quanto previsto nell’allegato III.

Disposizioni transitorie (Art. 7)

I corsi di formazione ed aggiornamento degli addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell’emergenza già programmati con i contenuti dell’allegato IX del DM 10 marzo 1998, sono considerati validi se svolti entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente decreto (entro aprile 2022).

Fatti salvi gli obblighi di informazione, formazione e aggiornamento in capo al datore di lavoro in occasione di variazioni normative, il primo aggiornamento degli addetti al servizio antincendio dovrà avvenire entro 5 anni dalla data di svolgimento dell’ultima attività di formazione o aggiornamento.

Se, alla data di entrata in vigore del decreto, sono trascorsi più di 5 anni dalla data di svolgimento delle ultime attività di formazione o aggiornamento, l’obbligo di aggiornamento dovrà essere ottemperato con la frequenza di un corso di aggiornamento entro 12 mesi dall’entrata in vigore del decreto.

Fonte Ministero dell’Interno