News

27 Lug 2017

Il datore di lavoro è responsabile anche per le disattenzioni dei lavoratori? Il parere della Cassazione

Una recente sentenza della Corte di Cassazione prende un’importante posizione in materia di sicurezza sul lavoro. Viene infatti stabilito che gli obblighi di vigilanza del datore di lavoro siano funzionali anche rispetto al caso in cui il lavoratore si dimostri imprudente o negligente. Questa posizione ha comunque radici ben precise. Infatti, nelle motivazioni della Cassazione, si legge che le norme antinfortunistiche mirano a garantire la sicurezza delle condizioni di lavoro. Ciò significa anche in considerazione di eventuali disattenzioni da parte dei lavoratori. Pertanto, si tende a considerare comunque colpevole il Datore di Lavoro anche in caso di incidenti o infortuni legati alla disattenzione di un dipendente.

Disattenzione del lavoratore e responsabilità del datore di lavoro: le eccezioni per la Cassazione

Esiste tuttavia un’eccezione che può svincolare il Datore di Lavoro da questa responsabilità. In particolare, è possibile escludere il rapporto causa effetto in sfavore dell’imprenditore nel caso in cui si provi l’abnormità del comportamento del lavoratore. Dopo aver provato l’abnormità, è comunque necessario anche provare che tale comportamento abnorme sia causa dell’evento incidentale.

Per comportamento abnorme si intende un comportamento che, per sua stranezza ed imprevedibilità, si pone al di fuori di ogni possibilità di controllo da parte delle persone preposte all’applicazione delle misure di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro. Non è da considerarsi abnorme, ad esempio, un’operazione che rientri a pieno titolo nelle attribuzioni/compiti di lavoro di cui il lavoratore è investito.

Un’altro elemento nella casistica del comportamento abnorme può “salvare” il Datore di Lavoro. Tale elemento riguarda in particolare uno degli obblighi principali previsti dal D.Lgs. 81/08: la valutazione dei rischi. La Cassazione ha ribadito infatti che, qualora l’imprenditore abbia effettuato correttamente la valutazione dei rischi legati all’attività, fornito al lavoratore tutti i necessari dispositivi di sicurezza ed adempiuto agli obblighi di formazione ed addestramento, non risponde di eventuali lesioni causate da una condotta esorbitante ed imprevedibilmente colposa del lavoratore.
Semplificando il più possibile, dunque, si può dire che le responsabilità del Datore di Lavoro sono da escludersi solo in caso di un comportamento eccezionale, abnorme e scollegato dal normale procedimento lavorativo. In tal caso, infatti, l’evento si configurerebbe come del tutto imprevedibile.

Con il contributo di S.G.I., le imprese possono procedere ad una corretta ed efficace valutazione dei rischi aziendali. Ciò permetterà di non incorrere in pesanti sanzioni in caso di controlli o incidenti e infortuni. Grazie allo staff dell’Ufficio Sicurezza, è possibile procedere anche ai rilievi e valutazioni strumentali di rischi specifici. Tra questi, la valutazione microclima o la valutazione dell’esposizione a rumore e vibrazioni. Inoltre, la nostra Società eroga i necessari corsi di formazione previsti dal D.Lgs. 81/08 e dagli Accordi Stato-Regioni. Per ulteriori informazioni e chiarimenti in materia di sicurezza sul lavoro, contattateci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu

Rispondi