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26 Giu 2017

Lavori di segheria: opuscolo INAIL per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro

I lavori di segheria o comunque legati all’utilizzo di macchinari per il trattamento del legno presentano da sempre molte insidie per la sicurezza sul lavoro. L’intero ciclo produttivo registra grandi rischi, legati di volta in volta alle specifiche attività che lo compongono. Al fine di promuovere la prevenzione e la sicurezza sul lavoro nel settore, INAIL ha pubblicato un nuovo opuscolo ad hoc. Analizziamo insieme la struttura del volume ed i contenuti salienti.

Sicurezza sul lavoro e segherie: cosa dice il volume INAIL?

Il volume INAIL si intitola “Segheria sicura – Opuscolo informativo per lavoratori delle aziende di prima lavorazione del legno”. Si caratterizza per un taglio molto operativo e pratico e una struttura chiara e logica. Proprio a livello di struttura, ogni paragrafo segue innanzitutto la mansione per poi passare alle diverse prassi. Per ogni momento dell’attività, fornisce informazioni per gestire spazi, mezzi, operazioni e spostamenti in sicurezza.

Vengono analizzate anche tutte le diverse fasi di lavoro, cioè scarico dei tronchi, la scortecciatura, l’intestazione, il taglio e l’accatastamento. Di ogni fase vengono analizzate le macchine e la gestione dell’uso pianificato e manutenzione, indispensabili per salvaguardare la sicurezza sul lavoro. Di seguito, le diverse macchine esaminate:

  • Segatronchi;
  • Scortecciatrice;
  • Intestatrice;
  • Sega a refendino;
  • Multilame;
  • Refilatrice.

Un esempio direttamente dal Volume INAIL

Per dare una migliore idea di come gli argomenti siano trattati all’interno del Volume, riportiamo uno stralcio sulla gestione delle cataste:

I lavoratori non devono salire sulle cataste di tronchi per effettuare controlli o misure. Con l’uso di gru a “ragno” si può assestare il singolo tronco sulla catasta o prelevarlo dalla catasta stessa. Cataste basse permettono la facile visibilità delle operazioni di assestamento o prelievo del singolo tronco con la gru a “ragno”. Qualora l’operatore dovesse, per forza di cose, salire sulla catasta, dovrà indossare: un’opportuna imbracatura anticaduta con fune di trattenuta assicurata, direttamente o mediante anello scorrevole, lungo una fune appositamente tesa e fissata a parti stabili; guanti di protezione delle mani; elmetto di protezione del capo, fissato con sottogola; calzature antinfortunistiche; appositi ramponi da fissare alle calzature per evitare di scivolare sui tronchi della catasta. Per nessun motivo si deve salire sulle cataste in caso di pioggia, neve o vento.

Il volume INAIL, che secondo noi può essere un ottimo strumento di supporto ai Responsabili della sicurezza sul lavoro, è consultabile qui.

S.G.I. può collaborare con le aziende durante tutto il processo di valutazione dei rischi e di adempimento del D.Lgs. 81/08. Con il suo staff ed in quanto Ente formativo accreditato, eroga inoltre tutti i corsi di formazione previsti dal Testo Unico sulla Sicurezza e dagli Accordi Stato-Regioni. Tra questi, rientrano ad esempio quelli relativi all’utilizzo in sicurezza di attrezzature di lavoro quali motoseghe e carrelli elevatori.

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