Salute e sicurezza sul lavoro: piani di prevenzione ATS Bergamo per le cadute dall’alto

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ATS Bergamo annuncia l’avvio del Piano Mirato di Prevenzione “Cadute dall’alto”

Il Piano di prevenzione di ATS Bergamo, prevede il coinvolgimento di un campione di aziende in cui si è verificato un infortunio da caduta dall’alto.

Tali aziende sono già state invitate con comunicazione diretta da parte di ATS Bergamo, a compilare entro il 22 Novembre 2024, un questionario di autovalutazione mediante il format on line (SURVEY).

Il Piano Mirato di Prevenzione “Cadute dall’alto” avviato dall’ATS di Bergamo con l’obiettivo di contrastare il fenomeno infortunistico, si propone la finalità di sviluppare specifiche azioni di supporto e di prevenzione rivolte all’impresa per lo svolgimento di attività che espongono i lavoratori al rischio di caduta dall’alto durante l’esecuzione di lavori all’interno dei propri luoghi di lavoro.

Il Piano, strutturato in diverse fasi, prevede:

  • Nel primo periodo la predisposizione e la pubblicazione sul sito di ATS, delle risposte a quesiti più ricorrenti sul tema della prevenzione delle cadute dall’alto nei luoghi di lavoro clicca QUI per le FAQ.
  • Nella seconda fase è stato predisposto il questionario, formato da due schede di rilevazione, al fine di fornire al datore di lavoro uno strumento condiviso utile alla valutazione degli aspetti legati alla prevenzione del rischio di caduta dall’alto durante l’esecuzione di lavori in quota all’interno dei propri luoghi di lavoro (accedi al questionario/Check-list)

Le check – list a cui le schede di rilevazione fanno riferimento, guidano il datore di lavoro a prendere atto dell’esistenza di un rischio di caduta dall’alto nei lavori da eseguire e nella scelta delle misure di prevenzione e protezione più adeguate che dovranno essere tutte riportate nel documento di valutazione dei rischi (DVR) ai sensi dell’art. 28 del D. Lgs. 81/08, nel caso in cui i lavori vengano eseguiti all’interno della propria azienda, o nel DUVRI nel caso in cui i lavori vengano affidati a terzi secondo quanto previsto dall’art. 26 del D.Lgs 81/09. 

Rimangono esclusi i lavori edili come elencati nell’Allegato X del D.Lgs. 81/08 in quanto regolamentati nel dettaglio dal Titolo IV dello stesso decreto, cui si rimanda integralmente. 

Per la corretta lettura delle check- list, di seguito le definizioni di lavoro in quota e rischio caduta:

  • Cosa si intende per lavoro in quota?
    L’attuale normativa italiana in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro definisce il lavoro in quota come quell’attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile. 
  • Cosa si intende per rischio di caduta dall’alto?
    Per rischio di caduta dall’alto si intende una qualsiasi attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad una altezza anche al di sotto dei due metri. In questo caso è necessario agire, valutando le condizioni in cui ci si trova ad operare, individuando le opportune misure organizzative e procedurali, nonché le misure tecniche per prevenire la caduta.

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