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28 Lug 2017

Rischio da sovraccarico biomeccanico: come valutarlo e gestirlo correttamente

Il rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori è spesso presente nelle aziende e pertanto va correttamente valutato e gestito. Esistono diverse tipologie di intervento che possono aiutare ad affrontare questo rischio. Le principali tipologie sono gli interventi strutturali e quelli organizzativi. Accanto a queste, però, va sottolineato che un ruolo fondamentale nella prevenzione di patologie muscolo-scheletriche è giocato dalle attività di formazione dei lavoratori e di sorveglianza sanitaria. Prendendo spunto da un volume dell’ATS Brianza, approfondiamo l’argomento individuando quali interventi l’azienda potrebbe mettere in atto per il rischio da sovraccarico biomeccanico.

 

La formazione per prevenire il rischio da sovraccarico biomeccanico

Il volume elaborato da ATS Brianza, come detto, pone l’accento anche sull’importanza dei corsi di formazione specifica. In tal senso, viene identificata l’utilità di definire diversi percorsi a seconda del ruolo aziendale dei partecipanti. Nella fattispecie, il volume si concentra su formazione dei lavoratori, formazione dei dirigenti ed infine dei tecnici di produzione e capireparto.

Partendo dalla formazione dei lavoratori, il volume sottolinea innanzitutto l’obiettivo che tali percorsi dovrebbero avere. Questo obiettivo deve essere fornire un adeguato livello di conoscenza dei rischi e dei danni per la salute correlati con il lavoro ripetitivo, al fine di adottare i comportamenti volti a limitarli. In sintesi, questi potrebbero essere:

  • L’utilizzo di entrambi gli arti per quanto possibile;
  • Eseguire le azioni che compongono il ciclo lavorativo nella sequenza prestabilita;
  • Eliminare dal ciclo produttivo azioni che risultassero inutili per lo svolgimento della lavorazione;
  • Eseguire le prese dei carichi in maniera corretta;
  • Acquisire la capacità di fornire al caporeparto indicazioni basate sulla propria esperienza diretta in merito all’adozione di nuove azioni;
  • Acquisire la capacità di fornire al Medico Competente indicazioni riguardanti l’eventuale insorgere dei primi sintomi di disturbi muscolo-scheletrici.

La formazione dei tecnici di produzione e de capireparto presenta invece alcuni elementi elementi distintivi. Vista l’importanza che queste figure ricoprono nella progettazione del processo lavorativo è infatti necessario prevedere alcune tematiche più specifiche. Nella fattispecie, è utile approfondire non solo i danni e i rischi per la salute, ma anche le problematiche medico-legali che potrebbero scaturire dal verificarsi di una malattia professionale. Bisognerebbe dunque prevedere, all’interno degli argomenti trattati, la comprensione di:

  • Capacità di analizzare il ciclo lavorativo e di conseguenza di individuare i diversi fattori di rischio;
  • Progettazione di nuovi posti di lavoro e modifica di quelli già esistenti;
  • Riflessi delle innovazioni tecnologiche sui diversi fattori di rischio;
  • Necessità della presenza e della distribuzione delle pause durante il turno di lavoro;
  • Importanza della turnazione e dei lavori alternativi;
  • Addestramento dei lavoratori al corretto svolgimento delle operazioni previste dal ciclo lavorativo;
  • Verifica periodica dello svolgimento secondo le procedure del ciclo lavorativo.

Per quanto riguarda infine la formazione dei dirigenti, viene sottolineato quanto stabilito dal D.Lgs. 81/08. Viene infatti ribadito come la loro formazione debba essere adeguata al ruolo di responsabilità che essi sono chiamati a ricoprire. Ciò significa che dovrà assicurare un’approfondita conoscenza dei rischi e dei danni per la salute, anche in termini di implicazioni medico-legali, delle procedure per l’individuazione e il controllo del rischio e delle strategie di organizzazione della produzione”.

La sorveglianza sanitaria per il monitoraggio del rischio da sovraccarico biomeccanico

In materia di sorveglianza sanitaria (D.Lgs. 81/08, art. 41), il volume dell’ATS Brianza ricorda alcuni vantaggi tipicamente legati a questa attività. I programmi di sorveglianza, in merito ai diversi rischi aziendali, compreso dunque quello da sovraccarico biomeccanico permette al Medico Competente di individuare tre segmenti di soggetti. Tali categorie sono:

  • Soggetti iper-suscettibili. Sono questi soggetti che presentano condizioni fisiche che potrebbero aggravare il rischio di patologie agli arti superiori. Per questi soggetti è necessario mettere in atto specifiche misure cautelative per evitare l’insorgere delle malattie professionali;
  • Soggetti che presentano patologie in stadi iniziali. In questo caso occorre che le misure cautelative siano orientate ad evitare l’aggravamento della malattia;
  • Soggetti con patologie conclamate. In quest’ultimo caso, le misure adottate dovrebbero essere di carattere protettivo (ad esempio anche un cambio di mansione). Nel caso di dimostrazione di nesso causale con l’attività lavorativa, il Medico Competente dovrà occuparsi degli adempimenti medico-legali contenuti nella normativa in vigore.

In caso di rischio da sovraccarico biomeccanico, i programmi di sorveglianza sanitaria in materia vengono attivati in presenza elementi quali:

  • Il potenziale di rischio lavorativo. Tale potenziale è valutato attraverso lo specifico metodo OCRA;
  • In caso di segnalazione di numerosi casi, tra i lavoratori, di patologie/sintomatologie agli arti superiori.

 

 

S.G.I., in virtù delle competenze del proprio staff, supporta le imprese in ogni adempimento relativo al tema della salute e sicurezza sul lavoro. Il percorso proposto dalla nostra Società, a partire dalla Valutazione dei Rischi per arrivare all’erogazione dei corsi di formazione e dei programmi di sorveglianza sanitaria, permette di rispettare tutti gli obblighi introdotti con il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Per ogni informazione o chiarimento sul servizio offerti, contattateci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu

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