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Rischio legionella: gli obblighi per le imprese
11 Set 2018

Rischio legionella, a cosa prestare attenzione per la salute e sicurezza sul lavoro?

Il rischio legionella è ancora abbastanza sottovalutato in ambito di salute e sicurezza sul lavoro. Proprio per questo, nel 2015 sono state pubblicate delle apposite linee guida per la valutazione di questo rischio specifico da parte delle imprese. Tali linee guida ribadiscono l’importanza della valutazione dei rischi, oltre che dell’implementazione delle corrette misure di prevenzione. Approfondiamo l’argomento, con un occhio di riguardo per i fattori di rischio che possono scaturire in questa malattia.

Rischio legionella, i fattori di rischio ed i sintomi

La legionellosi ha delle modalità di trasmissione definite e piuttosto note. Nella fattispecie, è trasmessa per via aerea a seguito di inalazione di aerosol contenenti legionella oppure in seguito ad aspirazione di acqua contaminata. Pertanto, i sistemi più “pericolosi” a tal proposito sono ad esempio:

  • Rubinetti;
  • Diffusori delle docce;
  • Torri evaporative;
  • Condotti di aerazione.

I principali fattori di rischio ambientali possono essere ad esempio la temperatura dell’acqua, eventuali incrostamenti, depositi calcarei, presenza di biofilm.
Per quanto riguarda i sintomi di un’eventuale eccessiva esposizione al rischio legionella, è possibile individuare due tipi di manifestazioni cliniche:

  • Febbre di Pontiac. Forma simil-influenzale di lieve entità senza interessamento polmonare;
  • Malattia dei legionari. Malattia che si presenta con febbre alta, cefalea, tosse e quadro polmonare non dissimile da altre forme di polmoniti batteriche.

Quali sono gli obblighi previsti in materia di legionellosi?

Al fine di ottemperare a quanto previsto dalla normativa e in base ai risultati complessivi dell’analisi del rischio, è necessario:

  • Predisporre un documento che riporti i protocolli per il controllo e la manutenzione degli impianti dell’acqua sanitaria e di condizionamento dell’aria. Tale documento deve essere redatto con l’ausilio di personale qualificato e contenere diversi elementi, fra cui:
    • caratteristiche principali degli impianti;
    • punti critici per verificare la moltiplicazione batterica;
    • interventi di manutenzione ordinaria;
    • procedure di sanificazione;
    • piano delle analisi per la ricerca della legionella.
  • Predisporre un registro contenente la documentazione degli interventi di manutenzione, ordinari e straordinari, sugli impianti idrici e di climatizzazione;
  • Effettuare campionamenti dalla rete idrica sanitaria e dall’impianto di condizionamento. Tali attività vanno svolte almeno annualmente e dovranno essere in numero rappresentativo di tutto l’impianto. Per la rete idrica sanitaria, il numero di campionamenti non potrà essere inferiore a sei.

Con il proprio staff, S.G.I. si rende disponibile per le attività che riguardano il campionamento e l’analisi dei prelievi necessari per l’individuazione di eventuali presenze del morbo della legionella. Per ulteriori informazioni e chiarimenti, il nostro staff resta a vostra disposizione all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu e ambiente@sistemigestioneintegrata.eu

Per meglio informare imprese e strutture aperte al pubblico circa i rischi legati alla presenza di legionella, oltre che approfondirne gli aspetti normativi e le migliori tecniche di analisi e prevenzione, S.G.I. sta organizzando un corso gratuito della durata di 4 ore per il giorno 29 marzo, a partire dalle ore 9.00. Nel corso dell’evento, verranno approfonditi anche alcune recenti sentenze per evidenziare la direzione che la giustizia italiana sta intraprendendo.

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