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26 Set 2017

Rischio esposizione agenti cancerogeni: modifiche alla Direttiva 2004/37/CE

Purtroppo, l’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni è un rischio ancora abbastanza diffuso per la sicurezza sul lavoro. La corretta valutazione dei rischi in questo ambito assume una rilevanza ancora più ampia, con conseguenze dirette sulla salute di lavoratori. Il tema è affrontato a livello europeo da una specifica direttiva a riguardo: la Direttiva 2004/37/CE. A livello nazionale e di sicurezza sul lavoro invece, il testo di riferimento è il Titolo IX del D.Lgs. 81/08. Al vaglio del Parlamento Europeo ci sono ora delle modifiche al testo della Direttiva. Analizziamo queste possibili modifiche, con attenzione anche a quanto già stabilito dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le modifiche alla Direttiva sull’esposizione ad agenti cancerogeni

Le modifiche sui banchi del Parlamento Europeo sono al momento due. Tuttavia, un’altra proposta di modifica è stata già formalizzata e verrà discussa ad inizio 2018. La prima proposta di modifica prevede l’introduzione di alcune nuove sostanze nel campo di applicazione della Direttiva. Nella fattispecie, si tratta di alcuni agenti cancerogeni e/o mutageni, oltre che di sostanze reprotossiche (ovvero dannose per il sistema riproduttivo). In questo caso, prima verrà effettuato uno studio di impatto con eventuale modifica dei valori limite di alcuni agenti.
Inoltre, in questa proposta viene inserito un compromesso relativo alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Sarà infatti riconosciuta la possibilità, per ogni Stato Membro, di stabilire fino a quando i lavoratori dovranno sottoporsi a controlli sanitari una volta terminata l’esposizione. Il tema della sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti agli agenti cancerogeni è affrontato all’art. 229 del D.Lgs. 81/08.

La seconda proposta di modifica alla Direttiva prevede invece l’inserimento di ben sette nuovi agenti cancerogeni. Tra questi, i più importanti sarebbero gli oli minerali precedentemente utilizzati nei motori a combustione interna.

Come accennato, una terza proposta di modifica è in cantiere ma non arriverà al Parlamento Europeo prima del 2018. Oggetto di questa proposta sarà l’introduzione di un nuovo elenco di valori limite per determinate sostanze. Nella fattispecie, tali sostanze sono al momento formaldeide, cadmio, berillio, acrilonitrile ed i composti organici del nichel.

S.G.I., con il suo staff, può collaborare con le aziende per la valutazione dei rischi specifici, compreso quello relativo all’esposizione ad agenti cancerogeni e/o mutageni, oltre che il rischio chimico. Attraverso valutazioni strumentali è possibile verificare la presenza di sostanze chimiche potenzialmente dannose. Per ulteriori chiarimenti ed informazioni, non esitate a contattarci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu 

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