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Registro esposti ad agenti cancerogeni, cosa prevede la normativa
17 Ott 2017

Registro esposti agenti cancerogeni, da oggi l’obbligo è telematico

Il D.Lgs. 81/08 prevede specifici obblighi per le aziende in cui si registra un’esposizione ad agenti cancerogeni. Tra questi, oltre alla valutazione del rischio specifico (art. 236), vi è anche la redazione del cosiddetto registro esposti ad agenti cancerogeni e biologici. Quest’ultimo è definito all’art. 243 del D.Lgs. 81/08 ed ha caratteristiche ben precise, talvolta complesse per le aziende. Anche per questo, INAIL ha inserito il registro esposti all’interno di un più ampio processo di semplificazione che ha portato all’istituzione del sistema informativo SINP. Per quanto riguarda l’esposizione ad agenti cancerogeni ciò ha comportato che, a partire dal 12 ottobre, le aziende possono assolvere all’obbligo di trasmissione del registro esposti in via del tutto telematica. Prima di illustrare brevemente le nuove modalità previste da INAIL, analizziamo le caratteristiche principali previste dal D.Lgs. 81/08 per questo importante documento.

Registro esposti, cosa prevede il D.Lgs. 81/08

Come detto, l’obbligo di tenere un registro esposti è contenuto nel D.Lgs. 81/08, che prende spunto anche dall’art. 2 del D.M. 155/2007. Secondo la normativa, i datori di lavoro sono i soggetti obbligati all’istituzione e all’aggiornamento di un registro di esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni.

All’interno del registro devono essere iscritti i lavoratori per i quali la valutazione del rischio di esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni ha evidenziato un rischio per la salute e che pertanto devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria ai sensi dell’art. 242 del D.Lgs. 81/08. A livello di informazioni, per ciascun lavoratore inserito nel registro devono essere indicati:

  • L’attività svolta;
  • L’agente cancerogeno o mutageno utilizzato;
  • Il valore di esposizione all’agente di cui sopra (se conosciuto).

Strutturalmente, per il registro esposti si fa riferimento al D.M. 155/2007. Tale Decreto prevede che il registro si componga di quattro modelli ben distinti. Nella fattispecie, i modelli previsti sono:

  • Modello C626/1, con i dati anagrafici del datore di lavoro e la sintesi delle principali caratteristiche aziendali;
  • Modello C626/2, per la registrazione dei dati anagrafici di ogni lavoratore corredati dalle informazioni del precedente elenco;
  • Modello C626/3, relativo alla comunicazione di variazioni nelle informazioni aziendali;
  • Modello C626/4. Quest’ultimo modello viene compilato in caso di assunzione di lavoratori che già in precedenza hanno svolto attività con esposizione ad agenti cancerogeni presso un’altra azienda.

Trasmissione telematica registro esposti, le modalità previste da INAIL

Dal 12 ottobre, le aziende hanno a disposizione la possibilità di assolvere all’obbligo di trasmissione del registro esposti in via telematica. Questa nuova opportunità fa parte delle decisioni contenute nel D.M. 183/2016 che ha stabilito le regole di funzionamento del SINP. Nel campo dell’esposizione ad agenti cancerogeni, la semplificazione è piuttosto importante perché permetterà di adempiere a quanto previsto dalla normativa nei confronti di INAIL e dell’organo di vigilanza, che avrà immediato accesso al registro.
In relazione a ciò, INAIL ha realizzato un servizio online ad hoc per il registro esposti. In questa prima fase, tale servizio è accessibile a tutti i datori di lavoro in possesso di posizione assicurativa territoriale (PAT).
Per i datori di lavoro non in possesso di PAT sarà possibile procedere alla trasmissione del registro ad INAIL mediante un unico invio contestuale tramite posta certificata.

S.G.I., con il suo staff, può collaborare con le aziende per la valutazione dei rischi specifici, compreso quello relativo all’esposizione ad agenti cancerogeni e/o mutageni, oltre che il rischio chimico. Attraverso valutazioni strumentali è possibile verificare la presenza di sostanze chimiche potenzialmente dannose ed inoltre procedere alla redazione del registro esposti ad agenti cancerogeni o mutageni. Per ulteriori chiarimenti ed informazioni, non esitate a contattarci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu 

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