News

20 Lug 2021

Recupero rifiuti materiali metallici: nuovo registro Albo Gestori Ambientali

Istituito il registro per l’abilitazione all’esercizio delle attività di raccolta e trasporto di rifiuti costituiti da materiali metallici destinati a specifiche attività di recupero, al quale le aziende italiane ed estere possono iscriversi, con modalità semplificata.
Dal 1° settembre in vigore la delibera n. 4 del 3 giugno 2021 del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali.

Per incentivare il recupero dei materiali metallici e promuovere una gestione sostenibile secondo lo spirito dell’economia circolare, le attività di raccolta e trasporto dei materiali metallici avviati a recupero, possono essere svolte con modalità semplificata di iscrizione all’Albo Gestori.

Dal 1° settembre 2021, entrerà in vigore la delibera n. 4 del 3 giugno 2021 con cui è stato istituito presso l’Albo nazionale gestori ambientali il registro, di cui all’articolo 40-ter della legge 11 settembre 2020, n.120, al quale le aziende italiane ed estere possono iscriversi, in modalità semplificata, ai fini dell’abilitazione all’esercizio delle attività di raccolta e trasporto di rifiuti costituiti da materiali metallici destinati a specifiche attività di recupero.

In cosa consiste la semplificazione?

Si tratta di un’iscrizione semplificata da formalizzare con una comunicazione e che consente di abilitare l’impresa al trasporto dei rifiuti metallici elencati all’articolo 3 della delibera, se destinati alle attività di recupero identificate come R4, R11, R12, o R13 dell’allegato C alla parte IV del d,lgs. n. 152/2006.

Quali sono i requisiti d’iscrizione?

Le imprese, in regola con la normativa che disciplina l’attività di autotrasporto di merci, che intendono iscriversi al registro devono:

a) essere iscritte al registro delle imprese o al repertorio economico amministrativo o, nel caso di imprese estere, in analoghi registri dello Stato di residenza;

b) essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 10, comma 2, lettere a), b), c), d), e), f), g) e i) del decreto 3 giugno 2014, n.120;

c) dimostrare la disponibilità, ai sensi della vigente disciplina in materia di autotrasporto, dei veicoli che si intendono utilizzare;

d) essere in possesso delle dotazioni minime di veicoli e di personale individuate nell’allegato “A”.

Tipologia di rifiuti da trasportare per l’iscrizione al Registro – articolo 3 della Delibera

Le imprese che intendono iscriversi al registro possono raccogliere e trasportare esclusivamente le tipologie di rifiuti non pericolosi indicate sotto, solo se destinati alle attività di recupero (R): R4, R11, R12, R13 indicate nell’allegato C alla parte IV del D.Lgs.152/06:

  • 02 01 10 Rifiuti metallici
  • 12 01 01 Limatura e trucioli di materiali ferrosi
  • 12 01 03 Limatura e trucioli di materiali non ferrosi
  • 12 01 04 Polveri e particolato di materiali non ferrosi
  • 12 01 21Corpi d’utensile e materiali di rettifica esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 12 01 20
  • 12 01 99Rifiuti ferrosi e non ferrosi (così come descritti nelle tipologie 3.1 e 3.2
  • dell’allegato 1, sub-allegato 1, D.M. 5 febbraio1998)
  • 15 01 04 Imballaggi metallici
  • 16 01 17 Metalli ferrosi
  • 16 01 18 Metalli non ferrosi
  • 17 04 05 Ferro e acciaio
  • 17 04 01 Rame, Bronzo e Ottone
  • 17 04 02 Alluminio
  • 17 04 03 Piombo
  • 17 04 04 Zinco
  • 17 04 06 Stagno
  • 17 04 07 Metalli misti 17 04 11 Cavi, diversi da quelli di cui alla voce 17 04 10
  • 19 10 01 Rifiuti di ferro e acciaio
  • 19 10 02 Rifiuti di metalli non ferrosi
  • 19 12 02 Metalli ferrosi
  • 19 12 03 Metalli non ferrosi

Come iscriversi al Registro?

Comunicazione da parte delle imprese con sede in:

  • Italia: presentano una comunicazione alla Sezione regionale o provinciale territorialmente competente
  • Altro Stato che dispongano di sede secondaria o con domicilio in Italia: presentano la comunicazione alla Sezione regionale o provinciale territorialmente competente oppure, nel caso eleggano domicilio mediante indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) ad una Sezione regionale o provinciale a scelta dell’interessato.
  • Italia o in un Paese dell’Unione europea e il cui legale rappresentante sia cittadino italiano o di uno Stato dell’Unione europea o cittadino di altro Stato in possesso di autorizzazione a soggiornare sul territorio italiano o di altro Stato dell’Unione europea: presentano la comunicazione utilizzando il modello di cui all’allegato “B” con il quale attestano, ai sensi del D.P.R. 445/2000 (vedi in art.4 i dati).
  • Paese non appartenente all’Unione europea il cui legale rappresentante non sia in possesso di autorizzazione a soggiornare nel territorio italiano, e che intendono iscriversi al registro: presentano una comunicazione utilizzando il modello di cui all’allegato “C

Verifica dei requisiti richiesti: la sezione regionale o provinciale procede alla verifica ed entro trenta giorni delibera l’iscrizione al registro.

Se manca il rispetto dei presupposti o dei requisiti richiesti, la sezione dispone con provvedimento motivato il divieto di prosecuzione dell’attività, salvo che l’interessato non  provveda a conformarsi, per non più di una volta, alla normativa vigente entro il termine prefissato dalla sezione medesima.

In caso di mancato rispetto dei presupposti o dei requisiti richiesti, alla scadenza del termine per la regolarizzazione, e in caso di recidiva, la sezione procede alla cancellazione dell’iscrizione dal registro.

L’iscrizione al registro è rinnovata ogni 5 anni ai sensi dell’articolo 22, comma 1, del decreto 3 giugno 2014, n. 120.

Fonte Ministero della Transizione Ecologica