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20 Ott 2021

REcer – il nuovo registro telematico delle autorizzazioni al recupero

È operativo dallo scorso 30 settembre il Recer, il registro per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e delle procedure semplificate concluse, relative alle operazioni di recupero.

Il registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni (REcer) nasce a seguito dell’emanazione del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 21 aprile 2020, ed è lo strumento che le autorità competenti devono utilizzare per le comunicazioni e interrogazioni delle autorizzazioni ambientali End of Waste.

Nel registro, in particolare, dovranno confluire le autorizzazioni ordinarie rilasciate gli esiti delle procedure semplificate concluse per lo svolgimento di operazioni di recupero da cui derivano materiali End of Waste, nonché le autorizzazioni End of Waste “caso per caso”.

Organizzazione

Il registro è organizzato in due sezioni:

  1.  Autorizzazioni ordinarie: è destinata a raccogliere i provvedimenti rilasciati ai sensi degli articoli 208, 209 e 211 e del Titolo III-bis della parte seconda del D.L.vo 152/2006.
  2. Procedure semplificate: destinata a raccogliere gli esiti delle procedure semplificate concluse ai sensi dell’art. 184-ter del D.L.vo 152/2006.

Quindi, di fatto, nelle sezioni del Registro dovranno essere inserite sia le autorizzazioni ordinarie (AUA e AIA) che gli esiti delle procedure semplificate concluse per il recupero dei rifiuti da cui derivano EoW. In particolare, i dati raccolti nel REcer riguarderanno: le anagrafiche dell’Ente che ha emesso l’autorizzazione e dell’impianto autorizzato, gli estremi dell’autorizzazione, informazioni sui codici EER dei rifiuti autorizzati, sulle caratteristiche del rifiuto in ingresso, sulle operazioni di recupero autorizzate, sulle tecniche e processi di trattamento nonché sulle caratteristiche e materie prime di prodotti ottenuti.

Il Registro è “interoperabile” con il Catasto rifiuti di cui all’art. 189 del D.L.vo 152/2006 e con il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti – RENTRI – disciplinato dall’art. 188 bis del D.L.vo 152/2006, di cui attende ancora la piena operatività. Nel documento del MITE del 30 settembre si precisa che: “l RECer e il RENTRI sono il punto di incontro tra la transizione ecologica e digitale e costituiscono la base per la modernizzazione della gestione integrata dei rifiuti, indispensabile per una definizione della strategia nazionale per l’economia circolare efficiente e condivisa. Sono anche il punto di incontro tra le esigenze della pubblica amministrazione (controllo, tracciabilità, legalità) e delle imprese (semplificazione, snellimento delle procedure e certezze delle norme)”.

Chi può accedere al Recer?

Il REcer utilizza, per il suo funzionamento e per la sua organizzazione, la piattaforma telematica «Monitor-piani» (https://scrivaniarecer.monitorpiani.it), può accedere al sistema solo il personale del Ministero della transizione ecologica degli enti territoriali competenti in materia di autorizzazioni, dell’ISPRA e delle relative agenzie regionali.

Tuttavia, il MITE ha chiarito che “in una seconda fase potrebbe essere utile rendere accessibile parte delle informazioni del REcer anche alle imprese, in modo da stimolare la conoscenza della rete infrastrutturale di impianti sul territorio, favorire il mercato del recupero e del riciclo con l’incontro tra domanda e offerta, il più possibile a ‘Km zero’”.

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