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22 Giu 2017

Qualifica dei fornitori come mezzo di promozione della sicurezza sul lavoro

Quante volte è capitato che un Amministratore condominiale affidasse a professionisti esterni come elettricisti o imbianchini i lavori di manutenzione? E che un Comune o un Ente Pubblico incaricassero delle società esterne per gestire aree verdi o strade? Probabilmente moltissime, sia per motivi di competenze che economici.

Ma quanti di noi sapevano che in questi casi l’Amministratore o il Comune stesso potrebbero essere sanzionabili proprio al pari dei professionisti o dei datori di lavoro delle società incaricate, se queste non rispettano gli obblighi introdotti in materia di salute e sicurezza sul lavoro dal D.Lgs. 81/08? Forse pochi, e per questo l’argomento merita un piccolo approfondimento.

La qualifica dei fornitori nel D.Lgs. 81/08

La gestione dei rapporti fra committente e fornitori è un punto abbastanza critico per la sicurezza sul lavoro. Nonostante a volte venga colpevolmente poco considerato o mal applicato, il D.Lgs. 81/08 può e deve essere d’aiuto.
Ebbene sì, perché il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro è molto chiaro a riguardo. Infatti, presenta parti (gli artt. 26 e 27 ed il Titolo IV) dedicate alla gestione dei contratti di appalto e di cantieri temporanei e/o mobili.  Ad esempio, potrebbero rientrare in tale definizione opere di rifacimento di una facciata condominiale oppure la manutenzione di aiuole comunali.

Secondo il Decreto chi commissiona attività appaltandole esternamente deve procedere alla cosiddetta Qualifica Tecnico-Professionale dei Fornitori. Ma in cosa consiste effettivamente la qualifica dei fornitori e perché questo processo è così importante?
La Qualifica dei fornitori può essere definita come la verifica, da parte del soggetto committente, del fatto che le Società incaricate siano in possesso di tutti i requisiti previsti sia a livello societario ma anche in materia di sicurezza sul lavoro. Tra tali requisiti rientrano ad esempio la regolarità contributiva oppure la presenza di certificati che attestino l’adeguata formazione dei lavoratori che andranno ad eseguire le attività.

Oltre all’idoneità tecnico-professionale c’è di più

Il processo di qualifica dei fornitori, che termina con un giudizio di idoneità o meno è sempre necessario nel caso di attività gestite all’esterno. A questo si aggiungono ulteriori obblighi nel caso di attività più complesse che prevedono l’apertura di un cantiere temporaneo (Titolo IV). In questo caso, ad esempio, bisognerebbe che il committente richiedesse alle imprese coinvolte il Piano Operativo di Sicurezza (POS). Inoltre, qualora fossero coinvolte più società, il committente dovrebbe redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC).

Con un adeguato monitoraggio dei propri fornitori (magari anche attraverso l’istituzione di un vero e proprio Albo Fornitori) e la corretta gestione del Titolo IV del D.Lgs. 81/08, anche i soggetti forse meno avvezzi al tema della sicurezza ma che hanno talvolta bisogno di manodopera esterna possono riuscire ad evitare di incappare in spiacevoli situazioni e pesanti sanzioni. Per la mancata verifica di idoneità dei fornitori, le sanzioni vanno da una multa tra i 1.000 ed i 4.800 euro all’arresto da due a quattro mesi.

S.G.I. collabora con le Aziende per un’efficace applicazione delle norme vigenti e di tutto quanto riguardi il Titolo IV del D.Lgs. 81/08. I nostri tecnici possono procedere alle verifiche necessarie per il processo di qualifica dei fornitori e la predisposizione dell’Albo Fornitori. Inoltre, è possibile assumere incarichi specifici quali Progettista, Direttore dei Lavori, Collaudatore. Per ulteriori informazioni sui nostri servizi in ambito di Sicurezza e Cantieri, il nostro staff è a disposizione agli indirizzi info@sistemigestioneintegrata.eu e sicurcant@sistemigestioneintegrata.eu 

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