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5 Ott 2018

Il Preposto, obblighi e funzioni di una figura fondamentale per la sicurezza sul lavoro

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Il D.Lgs. 81/08 prevede diverse figure nel cosiddetto “organigramma della sicurezza”. Tra queste figure, grande importanza ha quella del preposto. In questo approfondimento, vogliamo riassumere tutte le caratteristiche di questo soggetto, parlando anche dei suoi compiti e della formazione necessaria per ricoprire tale ruolo.

La figura del preposto nel D.Lgs. 81/08: definizione e compiti

La definizione di Preposto rientra in quelle contenute nell’art. 2 del Testo Unico. In particolare, esso è definito (art. 2, comma 1 , lett. e) come la “persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”.

Da questa definizione emerge un primo elemento sulla natura di questo soggetto: un elemento che è il “controllo” del rispetto, da parte degli altri lavoratori, delle misure di tutela della sicurezza sul lavoro adottate dal datore di lavoro. Per una maggior comprensione delle funzioni in capo a questa figura, bisogna sicuramente fare riferimento all’art. 19, specificamente dedicato ai compiti del preposto. Di seguito si elencano proprio questi compiti, così come stabiliti dalla normativa:

  • Sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti;
  • Verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;
  • Richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;
  • Informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;
  • Astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato;
  • Segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;
  • Frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall’art. 37.

Sin da una rapida analisi, si capisce che il ruolo del preposto è abbastanza “attivo”. Infatti, non solo deve vigilare, ma eventualmente anche richiedere ai lavoratori che non lo fanno il rispetto delle misure previste. L’ultimo punto, invece, fa emergere un ulteriore aspetto molto importante: il preposto deve ricevere una specifica formazione al fine di poter svolgere le proprie funzioni.

La formazione particolare e aggiuntiva per preposti

Per quanto riguarda la formazione, l’art. 19 rimanda all’art. 37. Nel comma 7 di quest’ultimo, viene stabilito che “i preposti ricevono a cura del datore di lavoro, un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro”, L’articolazione e la durata dei percorsi formativi per il preposto sono contenuti nell’Accordo Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori (21/12/2011).

Per normativa, il preposto deve frequentare un corso di formazione della durata minima di 8 ore. Tale formazione deve essere aggiornata a cadenza quinquennale frequentando un corso della durata di 6 ore.
I contenuti del corso di formazione completo per preposti sono stabiliti sempre dal medesimo Accordo Stato-Regioni. Nella fattispecie, il corso preposti deve trattare:

  • Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi e responsabilità;
  • Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione;
  • Definizione e individuazione dei fattori di rischio;
  • Incidenti e infortuni mancati;
  • Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati, stranieri;
  • Valutazione dei rischi dell’azienda, con particolare riferimento al contesto in cui il preposto opera;
  • Individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
  • Modalità di esercizio della funzione di controllo dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso dei mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione.

Per ogni ulteriore informazione sulla figura del Preposto e per le prossime sessioni dei corsi di formazione, non esitate a contattarci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu oppure a consultare il nostro calendario corsi.

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