Piano tutela salute e sicurezza sul lavoro 2022-2025 approvato da Regione Lombardia

Il Piano per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro consolida la più ampia Strategia per la protezione di ambiente, salute, clima, indicata dal PNNR nel contesto dell’approccio One Health

La delibera n. XI/6869 del 02/08/2022 di Regione Lombardia, annuncia l’approvazione del Piano Regionale 2022-2025 per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Per realizzare il Piano, i finanziamenti superano i 23 milioni di euro.

Gli ambiti di intervento

Le risorse dedicate al Piano Regionale 2022-2025 sono finalizzate a sostenere iniziative nei seguenti ambiti:

  • Sorveglianza epidemiologica di rischi e danni associati ad esposizioni professionali
  • Supporto delle attività degli SPSAL (Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro) mediante acquisizione di personale aggiuntivo e investimenti
  • Attività di promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro
  • Attività di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro
  • Miglioramento dell’operatività e della riconoscibilità dei Servizi SPSAL mediante l’acquisizione di dotazioni, capi di abbigliamento e segni di riconoscimento del personale
  • Stipula di accordo con i patronati per implementare le sinergie nella emersione delle malattie professionali
  • Conferma dell’intervento di controllo nelle aziende mediante Piani Mirati di Prevenzione che consentono di consolidare il supporto alle aziende che, seppure virtuose, hanno un gap di conoscenza nell’adozione di talune misure di tutela

“Il Piano – sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare – certifica il forte impegno di Regione Lombardia su un tema cruciale come la sicurezza nei luoghi di lavoro. Abbiamo stanziato risorse aggiuntive e straordinarie per incrementare le assunzioni e adeguare quindi l’organico del personale specializzato. Stiamo mettendo in atto ogni azione possibile per la prevenzione di infortuni, incidenti sul lavoro e malattie professionali”“I contenuti del Piano Regionale – prosegue la vicepresidente e assessore al Welfare – sono stati condivisi con le istituzioni e le parti sociali rappresentate in Cabina di regia e nel Comitato Regionale di Coordinamento: un percorso articolato e sinergico attraverso il quale abbiamo strutturato un modello proattivo di intervento che coniuga assistenza e vigilanza”.

Fonte: Conferenza delle Regioni

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