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7 Gen 2019

Piano di Emergenza, con il DL Sicurezza obbligatorio per gli impianti di trattamento rifiuti

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Per le aziende con più di 10 dipendenti e per le attività soggette a rilascio di Certificato Prevenzione Incendi (CPI) l’obbligo di redazione del Piano di Emergenza è in vigore da diversi anni. Con l’approvazione della Legge n.132 del 1° dicembre 2018 che ha trasformato in legge il cosiddetto DL Sicurezza, il Governo ha ampliato la platea di soggetti obbligati a predisporre il Piano di Emergenza. In particolare, la novità riguarda gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti. Analizziamo un estratto della legge per approfondire gli elementi principali di questo nuovo obbligo per le imprese.

Trattamento rifiuti e Piano di Emergenza: l’art. 26-bis della Legge 132/2018

L’articolo di riferimento per l’obbligo di redazione del Piano di Emergenza è il 26-bis, che riassume gli scopi principali di questo documento ed i termini per il suo riesame e/o aggiornamento.

Come previsto dal comma 1, i gestori di impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti, esistenti o di nuova costruzione, hanno l’obbligo di predisporre un piano di emergenza interna allo scopo di:

  • Controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzarne gli effetti e limitarne i danni per la salute umana, per l’ambiente e per i beni;
  • Mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti;
  • Informare adeguatamente i lavoratori e i servizi di emergenza e le autorità locali competenti;
  • Provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante.

Per quanto riguarda invece il riesame e l’eventuale aggiornamento del Piano di Emergenza (da compiersi previa consultazione del personale, anche di imprese subappaltatrici, che lavora nell’impianto), la Legge parla di intervalli appropriati, comunque non superiori a tre anni (art. 26-bis, comma 2). Il processo di revisione deve tenere conto dei cambiamenti avvenuti nell’impianto e nei servizi di emergenza, dei progressi tecnici e delle nuove conoscenze in merito alle misure da adottare in caso di incidente rilevante.

Le imprese avranno fino al 04 marzo 2019 (ovvero 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione) per predisporre il Piano di Emergenza Interna.

Il gestore dell’impianto dovrà inoltre trasmettere tutte le informazioni utili al Prefetto competente per il territorio, il quale entro 12 mesi dal loro ricevimento provvederà a redigere e coordinare l’attuazione del Piano di Emergenza Esterno, che ha lo scopo di:

  • Controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzarne gli effetti e limitarne i danni per la salute umana, per l’ambiente e per i beni; M
  • Mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti, in particolare mediante la cooperazione rafforzata con l’organizzazione di protezione civile negli interventi di soccorso;
  • Informare adeguatamente la popolazione, i servizi di emergenza e le autorità locali competenti;
  • Provvedere sulla base delle disposizioni vigenti al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante.

Anche per il Piano di Emergenza Esterno, le revisioni e gli aggiornamenti devono essere svolti entro e non oltre tre anni.

Grazie ai suoi uffici Sicurezza e Formazione, S.G.I. rappresenta una scelta di valore anche per ciò che riguarda l’antincendio e la gestione delle emergenze. Infatti, oltre alla valutazione del rischio incendio e della redazione di quanto necessario per una corretta gestione delle emergenze (compresa la redazione del Piano di Emergenza e del Certificato di Prevenzione Incendi), presso la sede di Fornovo San Giovanni (BG) si organizzano corsi ad hoc che prevedono specifiche prove pratiche all’interno del Safety Park, dove sarà possibile mettere alla prova i partecipanti con diverse stazioni di spegnimento focolai e percorso fumi. Per ulteriori informazioni e chiarimenti, non esitate a contattarci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu.

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