Patente a crediti edilizia e decurtazioni dei punti: i chiarimenti dell’INL

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A decorrere dal 1° gennaio 2026, entra in vigore il nuovo assetto sanzionatorio: previste decurtazioni immediate e un inasprimento delle pene

Con la Nota n. 609/2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito i primi chiarimenti operativi sulle novità introdotte dal “Decreto Sicurezza” in materia di patente a crediti.

 Il documento si sofferma sulla nuova disciplina delle decurtazioni legate al lavoro irregolare, definendo le procedure per il sanzionamento del lavoro nero.

Tutte le novità introdotte dalla Nota n°609/2026:

5 crediti a lavoratore

Mentre fino al 2025 la sanzione era proporzionata ai giorni di impiego (da 1 a 3 crediti), per gli illeciti commessi dal 1° gennaio 2026 la decurtazione diventa fissa a 5 crediti. Un punto critico chiarito dalla nota riguarda l’esclusione del cumulo giuridico: la sanzione si applica per ogni singolo lavoratore. Di conseguenza, l’impiego di soli 3 lavoratori irregolari comporta una perdita di 15 crediti, portando l’impresa alla soglia minima di operatività e rischiando il blocco immediato del cantiere.

La decurtazione diventa “automatica”

Questa è la novità di maggior impatto operativo: la decurtazione dei crediti diventa immediata e contestuale alla notifica del verbale ispettivo.

Rispetto al passato, non è più necessario attendere un provvedimento definitivo (ordinanza-ingiunzione): il verbale assume valore di accertamento definitivo ai soli fini della patente. Il recupero dei crediti potrà avvenire esclusivamente in via postuma, in caso di annullamento dell’atto da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Regime transitorio (2024-2025)

Il principio di irretroattività garantisce che agli illeciti commessi entro il 31 dicembre 2025 continuino ad applicarsi le disposizioni previgenti:

    1. Criterio di proporzionalità: calcolo dei crediti basato sui giorni di impiego (1, 2 o 3 crediti in base alla durata del lavoro)
    2. Esecutività posticipata: la decurtazione è subordinata al passaggio in giudicato dell’ordinanza-ingiunzione

Quali sono i rischi concreti per l’impresa?

 L’automatismo sanzionatorio, unito all’esclusione del cumulo giuridico, trasforma il lavoro irregolare nella principale minaccia per la stabilità aziendale. Poiché le decurtazioni si sommano, una singola ispezione che rilevi più lavoratori non in regola può causare il superamento immediato della soglia critica dei 15 crediti, determinando la sospensione dell’attività e l’impossibilità di operare in cantiere.

Quali sono le indicazioni operative da seguire?

Per prevenire le gravi sanzioni legate al nuovo regime della patente a crediti, il Committente e l’Impresa affidataria dovrebbero adottare le seguenti misure:

  • Accertamento dei requisiti: controllo sistematico della patente a crediti di appaltatori e subappaltatori, escludendo dall’obbligo solo le imprese con SOA di classe III o superiore.
  • Monitoraggio dei flussi: adozione di protocolli per la verifica della regolarità dei contratti di lavoro prima dell’accesso al sito produttivo, per azzerare il rischio di lavoro irregolare.
  • Vigilanza Dinamica: esecuzione di audit e sopralluoghi continui per garantire l’applicazione delle procedure di sicurezza e la conformità delle attrezzature

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