News

18 Mar 2021

Partecipazione delle aziende produttive alla campagna vaccinale anti-Covid19: la situazione ad oggi

In data 10 marzo 2021, Regione Lombardia ha approvato il protocollo d’intesa per estendere la campagna vaccinale anti-Covid19 nelle aziende.

Delibera Regione Lombardia 10 marzo 2021 e protocollo d’intesa

I soggetti coinvolti, oltre alla Regione, sono le associazioni di categoria Confindustria, Confapi e Anma, associazione dei medici competenti. L’obiettivo è moltiplicare i luoghi dove sarà possibile ricevere la somministrazione del vaccino anti-Covid19 e accelerare i tempi dell’immunizzazione.

Il protocollo, per diventare operativo, dovrà prima passare dal vaglio della struttura commissariale, incaricata della gestione dell’emergenza sanitaria e successivamente saranno definite le modalità di attuazione.

SGI, associata Confindustria, si è candidata ed ha messo a disposizione la sua struttura, i suoi ambulatori per poter erogare il servizio alle aziende. Seguiranno aggiornamenti in relazione alle prossime indicazioni.

Dal protocollo si legge che l’attività di vaccinazione dei lavoratori delle aziende avverrà attraverso la disponibilità del medico competente e su adesione volontaria del lavoratore.

Questo canale vaccinale sarà comunque un canale parallelo, che si aggiungerà (e non supererà) il canale vaccinale per la gestione delle priorità e quello per la vaccinazione massiva. Attualmente le priorità stabilite dai Piani Nazionale e Regionale rimangono confermate e rispettate (vaccinazioni di operatori sanitari/sociosanitari, ospiti RSA, over 80, cittadini fragili o in condizione di vulnerabilità, lavoratori dei servizi essenziali).

APPROVVIGIONAMENTO e MONITORAGGIO

I vaccini sono forniti da SSR, secondo modalità operative da definirsi in apposito documento redatto dalla Direzione Generale Welfare d’intesa con il Comitato Esecutivo.

L’attività vaccinale in azienda, a cura del medico competente, sarò oggetto di monitoraggio da parte delle ATS, anche al fine di eventuali rimodulazioni, che dovranno rendersi necessarie in considerazione dell’evoluzione dello scenario epidemiologico e delle disposizioni nazionali.

Sarà necessario rispettare gli standard che verranno indicati dalle autorità sanitarie e le aziende dovranno sostenere i soli costi relativi alla procedura di vaccinazione.

Seguiranno aggiornamenti