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9 Ott 2018

Operaio gravemente ustionato, l’importanza del Piano di Emergenza in caso di incendio

Pochi giorni fa, un incidente in un’azienda chimica in provincia di Milano ha rischiato di trasformarsi in una vera e propria tragedia. Per ragioni ancora da chiarire, una violenta esplosione ha causato gravi ustione ad un operaio 38enne, lasciando invece illesi i suoi colleghi. Questo risultato tutto sommato “fortunato” sarebbe potuto essere ben più grave. In questi casi, grande importanza hanno la velocità e l’efficienza della gestione dell’emergenza. Proprio per questo, vogliamo approfondire il tema del Piano di Emergenza, ovvero un obbligo che coinvolge numerosissime aziende.

Il Piano di Emergenza nel D.M. 10.03.1998 e nel D.Lgs. 81/08

L’obbligo di redazione di un piano di emergenza è antecedente al D.Lgs. 81/08 in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Esso infatti è già contenuto nel D.M. 10.03.1998, relativo ai “Criteri generali di sicurezza antincendio”. All’art. 5 di tale Decreto, si stabilisce infatti che ” all’esito della valutazione dei rischi d’incendio, il datore di lavoro adotta le necessarie misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio riportandole in un piano di emergenza”. Il piano di emergenza deve poi essere incluso all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). I criteri e i contenuti di tale documento sono elencati nell’allegato VIII.

La redazione del piano di emergenza è obbligatorio per tutte le aziende che occupano più di 10 dipendenti oppure sono soggette al rilascio di Certificato Prevenzione Incendi (CPI) ai sensi del D.P.R. 151/2011. Per le aziende con meno di 10 dipendenti, il datore di lavoro è comunque tenuto adottare idonee misure organizzative e gestionali in modo da contrastare efficacemente l’emergenza incendio.

La gestione delle emergenze nel D.Lgs. 81/08 è invece trattata nel Capo I, in particolare negli artt. dal 43 al 46. In particolare, viene previsto per il datore di lavoro di nominare gli addetti alle emergenze e al primo soccorso e di informare tutti i lavoratori circa le misure predisposte ed i comportamenti da adottare in caso di pericolo grave ed immediato.

I contenuti del Piano di Emergenza ed i criteri per la sua redazione

Come anticipato, i criteri per la redazione del piano di emergenza ed i suoi contenuti sono indicati nell’allegato VIII del D.P.R. 151/2011. In particolare, il piano deve contenere nei dettagli:

  • Le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio;
  • Le procedure per l’evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti;
  • Le disposizioni per chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo;
  • Specifiche misure per assistere le persone disabili.

Esistono diversi elementi che il datore di lavoro deve tenere in considerazione durante la relazione del Piano:

  • Le caratteristiche dei luoghi con particolare riferimento alle vie di esodo;
  • Il sistema di rivelazione e di allarme incendio;
  • Il numero delle persone presenti e la loro ubicazione;
  • I lavoratori esposti a rischi particolari;
  • Il numero di addetti all’attuazione ed al controllo del piano nonché all’assistenza per l’evacuazione (addetti alla gestione delle emergenze, evacuazione, lotta antincendio, pronto soccorso);
  • Il livello di informazione e formazione fornito ai lavoratori.

Le istruzioni contenute nel piano di emergenza devono essere chiare e comprensibili da tutti i coinvolti nella sua divulgazione (il Piano deve essere infatti divulgato a tutto il personale dipendente e messo a disposizione del personale delle diverse società che operano nel sito. Tra le informazioni da includere rientrano:

  • I doveri del personale di servizio incaricato di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio
  • I doveri del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso di incendio;
  • I provvedimenti necessari per assicurare che tutto il personale sia informato sulle procedure da attuare;
  • Le specifiche misure da porre in atto nei confronti dei lavoratori esposti a rischi particolari;
  • Le specifiche misure per le aree ad elevato rischio di incendio;
  • Le procedure per la chiamata dei Vigili del Fuoco, per informarli al loro arrivo e per fornire la necessaria assistenza durante l’intervento.

Grazie ai suoi uffici Sicurezza e Formazione, S.G.I. rappresenta una scelta di valore anche per ciò che riguarda l’antincendio. Infatti, oltre alla valutazione del rischio incendio e della redazione di quanto necessario per una corretta gestione delle emergenze (compresa la redazione del Piano di Emergenza e del Certificato di Prevenzione Incendi), presso la sede d Fornovo San Giovanni (BG) si organizzano corsi ad hoc che prevedono specifiche prove pratiche all’interno del Safety Park, dove sarà possibile mettere alla prova i partecipanti con diverse stazioni di spegnimento focolai e percorso fumi. Per ulteriori informazioni e chiarimenti, non esitate a contattarci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu.

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