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5 Mar 2019

Accusa di omicidio colposo per legionella: cosa cambierà?

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Delle recenti accuse nei confronti di alcuni albergatori in Trentino Alto-Adige rischiano di innescare grandi cambiamenti nella giurisprudenza in caso di contagio da legionella. A seguito di un’inchiesta scattata dopo 3 casi di morte per legionella, infatti, i NAS di Trento hanno emesso denunce per omicidio colposo nei confronti di ben 8 albergatori della Provincia di Trento. In particolare, sono state rilevate inadempienze e sottovalutazioni del rischio. Analizziamo più in profondità questo caso.

Legionella alberghi: cosa ha portato alle denunce per omicidio colposo?

Le indagini, che hanno visto la collaborazione tra NAS ed Azienda Sanitaria di Trento, hanno preso il via dopo la segnalazione di 19 casi di sospetta legionellosi. Ben 3 di questi casi si sono aggravati al punto da portare al decesso dei turisti coinvolti.

Al termine dell’inchiesta, i NAS hanno comunicato di aver riscontrato diverse anomalie nella gestione del rischio legionella da parte di 8 strutture alberghiere, i cui titolari sono stati denunciati per omicidio colposo. Tra le varie inadempienze emerse, la prima è stata la mancata predisposizione del piano di valutazione del rischio legionellosi (divenuto obbligatorio nel 2015 con l’Accordo Stato-Regioni del 07.05 che ha introdotto delle specifiche Linee Guida).
In alcune strutture, inoltre, è stata rilevata una generale e grave sottovalutazione del rischio. Questo superficiale approccio al problema legionella si sarebbe manifestato anche attraverso la non adeguata manutenzione degli impianti termo-sanitari e l’errata gestione della temperatura dell’acqua nella rete di distribuzione interna e nei serbatoi di accumulo di acqua calda.

La decisione di denunciare i proprietari delle strutture per omicidio colposo può cambiare la giurisprudenza in materia di legionella. In particolare, può portare all’introduzione di risvolti penali ben più gravi rispetto alle sentenze emesse finora sul tema.

Per meglio informare imprese e strutture aperte al pubblico circa i rischi legati alla presenza di legionella, oltre che approfondirne gli aspetti normativi e le migliori tecniche di analisi e prevenzione, S.G.I. sta organizzando un corso gratuito della durata di 4 ore per il giorno 29 marzo, a partire dalle ore 9.00. Nel corso dell’evento, verranno approfonditi anche alcune recenti sentenze per evidenziare la direzione che la giustizia italiana sta intraprendendo.

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