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7 Set 2021

Obbligo di defibrillatore nei luoghi pubblici e non solo: Ddl convertito in legge

Convertito in legge il Ddl che disciplina l’uso dei defibrillatori in ambito extraospedaliero.

La proposta di legge sui defibrillatori in ambito extraospedaliero è stata approvata definitivamente dalla Commissione Affari Sociali della Camera e diventa legge a tutti gli effetti, a conclusione di un iter che ha visto una prima approvazione alla Camera nel luglio 2019 cui è seguito l’ok del Senato nel maggio del 2021.

LEGGE 4 agosto 2021, n. 116 Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici

La legge composta da 9 articoli ha come obiettivo la progressiva diffusione e utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni (DAE) presso:

  • le sedi delle pubbliche amministrazioni,
  • negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e nei porti,
  • a bordo dei mezzi di trasporto aerei, ferroviari, marittimi che facciano percorsi di più di due ore senza la possibilità di sosta,
  • presso i gestori di pubblici servizi,
  • nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università,

favorendo, ove possibile, la loro collocazione in luoghi accessibili 24 ore su 24 anche al pubblico.

Gli articoli in dettaglio

Articolo 1: definizione di un programma pluriennale

Contributi finanziari nel limite di 2 milioni di euro annui, a decorrere dal 2021, per la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici ed automatici esterni. Un prossimo decreto del Ministro della Salute definirà criteri e modalità per l’installazione.

Articolo 2: criteri e modalità

Gli enti territoriali potranno incentivare, anche attraverso l’individuazione di misure premiali, l’installazione dei DAE nei centri commerciali, nei condomìni, negli alberghi e nelle strutture aperte al pubblico, nel rispetto dell’equilibrio dei rispettivi bilanci e della normativa vigente.

Articolo 3: revisione della normativa sull’utilizzo dei defibrillatori da parte di personale non medico

Il testo conferma che l’uso del defibrillatore è consentito anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.
In assenza di personale (sanitario o non sanitario) formato, nei casi di sospetto arresto cardiaco è comunque consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico o automatico anche da parte di altri soggetti.

Un tentativo di rianimazione cardiopolmonare in caso di sospetto arresto cardiaco, rientra nella nozione di stato di necessità di cui all’articolo 54 del codice penale, in base al quale non è punibile chi abbia commesso il fatto “per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo”.

Articolo 4: utilizzo dei DAE da parte di società sportive che usufruiscono di impianti sportivi pubblici

E’ fatto obbligo alle società sportive che utilizzano gli impianti sportivi pubblici, di condividere il DAE con coloro che utilizzano gli impianti stessi.

Articolo 5: iniziative di formazione in ambito scolastico

La legge prevede che le scuole di ogni ordine e grado, nell’ambito della propria autonomia, organizzino iniziative di formazione programmando le attività, anche in rete, in accordo con le strutture sanitarie e di volontariato. Le iniziative di formazione devono comprendere anche le tecniche di rianimazione cardiopolmonare di base, l’uso del defibrillatore semiautomatico e automatico esterno e la disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Le iniziative di formazione sono estese al personale docente e al personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

Articolo 6:  Registrazione dei DAE presso le centrali operative del sistema di emergenza sanitaria «118»

Al fine di consentire, in caso di arresto cardiaco, la tempestiva localizzazione del DAE più vicino e di fornire indicazioni per il suo reperimento i soggetti pubblici e privati già dotati di un DAE devono darne comunicazione alla centrale operativa del sistema di emergenza sanitaria «118» territorialmente competente. Per i DAE acquistati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, all’atto della vendita il venditore deve comunicare, attraverso modulistica informatica, alla centrale operativa del sistema di emergenza sanitaria « 118 » territorialmente competente, sulla base dei dati forniti dall’acquirente, il luogo dove è prevista l’installazione del DAE e il nominativo dell’acquirente, previa autorizzazione al trattamento dei dati personali.

Articolo 7: Applicazione mobile e obbligo di fornire istruzioni

Adozione di un’applicazione mobile integrata con i servizi delle centrali operative del sistema di emergenza sanitaria «118» per la rapida geolocalizzazione dei soccorritori e dei DAE più vicini al luogo ove si sia verificata l’emergenza.

Articolo 8: Campagne di informazione e di sensibilizzazione

Al fine di promuovere la cultura del primo soccorso in situazioni di emergenza sarà attivata negli istituti di istruzione primaria e secondaria  una campagna di sensibilizzazione rivolta al personale docente e non docente, agli educatori, ai genitori e agli studenti, finalizzata a informare e sensibilizzare sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare e sull’uso dei DAE.

Articolo 9: Disposizioni a tutela delle minoranze linguistiche

Nei territori in cui sono presenti minoranze linguistiche riconosciute, le disposizioni  si applicano nel rispetto della relativa lingua di minoranza.

Fonte Gazzetta Ufficiale

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