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13 Lug 2017

Protezione Civile e sicurezza sul lavoro: quali sono gli obblighi?

La Protezione Civile, durante tutto l’anno ma soprattutto nei mesi estivi è chiamata ad intervenire tempestivamente per sopperire alle situazioni di emergenza che colpiscono il nostro territorio. I suoi volontari sono costantemente esposti a rischi anche maggiori rispetto a quelli riscontrati nelle aziende private. Pertanto, anche il legislatore ha voluto riconoscere la particolare natura delle attività di protezione civile pensando ad un percorso ad hoc per la salute e sicurezza sul lavoro. Nel D.Lgs. 81/08, infatti viene stabilito che le disposizioni del Testo Unico debbano essere applicate tenendo conto delle particolari modalità di svolgimento delle attività. Quando si parla di sicurezza per la Protezione Civile si parla di un vero e proprio “percorso”, composto da diverse fasi. Analizziamo quelli che possono essere considerati i capisaldi di questo percorso.

Il percorso della sicurezza per la Protezione Civile, i punti principali

Il percorso riguardante la salute e sicurezza per le associazioni di volontariato come la Protezione Civile ruota fondamentalmente attorno a tre riferimenti normativi cardine. Oltre al D.Lgs. 81/08, che regola la sicurezza in ogni ambito lavorativo, nello specifico tali norme sono:

  • L’Art. 3, comma 3-bis del Testo Unico sulla Sicurezza. Questo articolo specifica la necessità di applicare le disposizioni con alcune peculiarità per le associazioni;
  • Il Decreto attuativo 13 aprile 2011. Si tratta della norma con cui si fissano i principi base per la tutela di salute e sicurezza dei volontari;
  • Il Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile 12 gennaio 2012. Quest’ultimo si riferisce alle modalità di effettuazione della sorveglianza sanitaria  ed agli indirizzi comuni in materia di scenari di rischio e formazione a riguardo.

Oltre al D.Lgs. 81/08 c’è di più: i principi basilari del Decreto 13 aprile 2011

Il Decreto Interministeriale del 13 aprile 2011 esprime alcuni principi basilari per la gestione della salute e sicurezza nella Protezione Civile. Tali principi partono dall’assunto che la caratteristica principale del Corpo è la tempestività degli interventi di protezione. Partendo da ciò, viene evidenziata l’impossibilità pratica di valutare tutti rischi previsti dagli Artt. 28 e 29 del D.Lgs. 81/08. Pertanto, viene stabilita la necessità di adottare criteri operativi che tutelino la sicurezza dei volontari senza comunque penalizzarne l’operatività.
Inoltre, bisogna che si identifichino preventivamente degli scenari di rischio nei quali i volontari potrebbero essere coinvolti. Il Decreto però non va in totale controtendenza con gli obblighi introdotti dal D.Lgs. 81/08. Infatti, all’Art. 4 vengono individuate le attività per cui il volontario di Protezione Civile è equiparato ad un lavoratore ai sensi del Testo Unico. Tali attività sono:

  • La formazione, l’informazione e l’addestramento (con riferimento agli scenari di rischio individuati);
  • La sorveglianza sanitaria, limitatamente ai volontari che nello svolgimento della loro attività sono esposti ad agenti di rischio previsti all’interno del D.Lgs. 81/08;
  • La dotazione di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) adeguati allo svolgimento in sicurezza dei compiti assegnabili.

Corsi di formazione Protezione Civile: i contenuti del Decreto 12 gennaio 2012

Il Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile 12 gennaio 2012 entra ancor di più nel dettaglio di ciò che riguarda formazione e sorveglianza sanitaria. L’obiettivo dichiarato della norma è assicurare il consolidamento di una base minima di conoscenze comuni sull’intero territorio nazionale. In materia di formazione ed addestramento, viene stabilito che le diverse realtà disciplinano i propri piani di formazione, informazione ed addestramento nell’ambito della propria autonomia e responsabilità. In ogni caso, però, ogni piano deve contenere delle specifiche parti dedicate alla tutela della sicurezza. Inoltre, è necessario che i volontari siano adeguatamente formati sull’utilizzo dei DPI in dotazione in modo da utilizzarli conformemente alle norme di sicurezza.

S.G.I., con il suo staff collabora anche con le associazione per garantire il rispetto degli standard in materia di salute e sicurezza. Si erogano corsi di formazione specifici sull’utilizzo di attrezzature e DPI. Inoltre, si mettono a disposizione le strutture per i servizi di sorveglianza con medici competenti. Per ulteriori chiarimenti ed informazioni, contattateci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu.

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