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15 Ott 2021

Nuovo obbligo gestori impianti rifiuti (informazioni PEE) entro il 06.12.2021

I gestori di impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti, entro il 06.12.2021, devono trasmettere al prefetto competente per territorio, tutte le informazioni utili per l’elaborazione o per l’aggiornamento del piano di emergenza esterna (PEE).

Il DPCM 27 agosto 2021, pubblicato nella GU n.240 del 07.10.2021, contenente le linee guida per la predisposizione del Piano di Emergenza Esterna (PEE) a cura delle Prefetture e per la relativa informazione della popolazione per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, stabilisce che i gestori di impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del DPCM 27 agosto 2021 (ovvero entro il 06.12.2021), trasmettano al prefetto competente per territorio, ai sensi dell’art. 26-bis, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, tutte le informazioni utili per l’elaborazione o per l’aggiornamento del piano di emergenza esterna (PEE).

Ricevute le informazioni necessarie, il prefetto redige il Piano di emergenza esterno (Pee) entro 12 mesi e lo comunica nelle forme ritenute opportune al comune interessato, eventualmente insieme ai piani operativi, se presenti, relativi agli impianti stessi.

Con il piano di emergenza esterna vengono analizzate e pianificate gli interventi che servono per limitare gli effetti dell’incidente rispetto alla salute umana, all’ambiente e ai beni, anche per il tramite della cooperazione della protezione civile. Rientrano nei contenuti del piano anche il ripristino e il disinquinamento dell’ambiente dopo l’incidente, nonché le modalità per informare la popolazione, i servizi di emergenza e le autorità competenti.


A quali soggetti si applicano le Linee guida per gli Impianti di rifiuti?

  • agli impianti che effettuano stoccaggio dei rifiuti ai sensi dell’art. 183, comma 1, lett. aa) del D.lgs. 152/2006,
  • agli impianti che svolgono uno o più operazioni di trattamento dei rifiuti ai sensi dell’art. 183, comma 1, lett. s) del D.lgs. 152/2006,
  • ai centri di raccolta comunali e intercomunali, autorizzati secondo le modalità previste dal medesimo decreto.

Sono esclusi dall’applicazione delle presenti linee guida, gli impianti che rientrano nell’ambito di applicazione del D. Lgs. 105/2015 “Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose”.


La struttura delle linee guida

Le linee guida contengono le indicazioni per una procedura di intervento da attuare secondo livelli progressivi, con la finalità di definire in maniera sintetica e puntuale le modalità operative di intervento per la gestione dell’emergenza connessa ai possibili eventi incidentali occorrenti negli impianti di stoccaggio e trattamento, quali ad esempio gli incendi, con formazione e diffusione di sostanze inquinanti all’esterno dell’impianto stesso.

La struttura delle linee guida risponde all’esigenza di applicazione dei criteri di pianificazione di emergenza esterna con particolare riferimento all’individuazione di una “zona di attenzione” che varia in funzione di un indice di rischio generale di impianto. L’indice di rischio “generale” è calcolato mediante l’utilizzo, da parte di tecnici abilitati, di un metodo ad indici appositamente messo a punto per gli impianti in questione, basato sui dati messi a disposizione dal gestore.

Le linee guida prevedono una pianificazione provinciale, basata su un modello di intervento generale, che viene attivato in seguito ad eventi incidentali occorsi nei singoli impianti, tempestivamente segnalati, con le modalità previste, dal gestore al prefetto. A tale scopo, per i singoli impianti identificati sul territorio provinciale, è prevista la compilazione di apposite schede operative, che costituiscono parte integrante del piano e che servono come riferimento operativo per l’attivazione dello stesso.

Negli impianti di stoccaggio/trattamento dei rifiuti la natura del rischio, gli effetti degli scenari incidentali e le conseguenti azioni da adottare dipendono dalla tipologia di rifiuto e dalle attività che si svolgono all’interno dell’impianto.


Cosa devono fare i titolari degli impianti di rifiuti?

I titolari degli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, che devono predisporre il Piano di emergenza interno (Pei), hanno 60 giorni dall’entrata in vigore del Dpcm per trasmettere al prefetto competente per territorio le informazioni utili per l’elaborazione o per l’aggiornamento del Piano di emergenza esterno (Pee) tenendo conto altresì dei contenuti del Pei stesso.

I gestori di impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti pertanto, dovranno inviare quanto contenuto nell’Allegato C.2 del DPCM 27 agosto 2021 ovvero:
1. Modulo di dichiarazione ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 sulle informazioni relative all’impianto, ai sensi dell’art. 26-bis c. 4 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113.
2. Allegati al Modulo di dichiarazione:
a. Classificazione del rischio di incendio mediante metodo ad indici e relativa relazione tecnica effettuata da
Tecnico abilitato iscritto Ordine/Collegio.
b. Planimetria generale dell’impianto
c. Planimetria antincendio
d. Elaborati grafici / Check list
e. fotocopia del documento d’identità in corso di validità con firma visibile
3. Informativa in materia di protezione dei dati personali