Legge 125/2015: modifiche in materia di Rifiuti e AIA

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 125/2015, che trasforma in legge il cosiddetto "DL Enti Territoriali" (D.Lgs 78/2015). Scopriamo insieme le principali novità.
3 Set 2015

Legge 125/2015: Modifiche in materia di Rifiuti e AIA

Il mese di agosto ha portato con sé diverse modifiche alle disposizioni in materia ambientale, con particolare riferimento ai Rifiuti e all’AIA.

Nella fattispecie, nell’edizione della Gazzetta Ufficiale n. 188 (14 agosto 2015) è stata pubblicata la legge n. 125 del 6 agosto 2015, che converte il cosiddetto “DL Enti territoriali”, n.78 di giugno 2015.Tra le disposizioni introdotte dal Testo, vanno segnalate:

  • L’individuazione, all’art. 7 comma 9-ter, dei criteri per l’attribuzione ai rifiuti della caratteristica di pericolo HP14 – Ecotossico. In particolare la legge 125/2015 chiarisce che dal 15 agosto, fino all’adozione di specifici criteri a livello europeo, la caratteristica di pericolosità “HP 14 – Ecotossico” va attribuita secondo le modalità stabilite dall’ADR per la classe 9 — M6 e M7
  • La modificazione, all’articolo 11 comma 16-bis, di quanto stabilito nell’art. 183 del D.Lgs. 152/2006 relativamente alle definizioni di “Produttore di rifiuti”, “Raccolta” e “Deposito temporaneo”.
    Secondo le nuove disposizioni, nella nozione di “produttore di rifiuti” viene incluso anche il soggetto al quale sia giuridicamente riferibile la produzione dei rifiuti. Con riferimento alla “raccolta” di rifiuti viene precisato che il “deposito” è solo quello “preliminare alla raccolta”. Per ciò che riguarda infine il “deposito temporaneo”, esso ora comprende  anche “il deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento”.

Riguardo all’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), la nuova Legge n.125 ha introdotto la seguente modifica alle precedenti disposizioni, nell’art. 11 comma 16-ter:

  • In riferimento ai procedimenti di AIA avviati in esito alle istanze di cui all’art. 29, comma 2 del D.Lgs. 46/2014, viene stabilito che le imprese che già operano nel rispetto di AIA già rilasciate possono proseguire l’attività anche dopo il 7 luglio 2015 nelle more dell’aggiornamento delle autorizzazioni. La necessità di tale disposizione sta nel fatto che il D.Lgs. 46 prevedeva che, nelle more della conclusione dell’istruttoria delle istanze di AIA, gli impianti potessero continuare l’esercizio in base alle autorizzazioni previgenti ma non oltre il 7 luglio 2015, dopodiché scattava lo stop all’attività. L’intervento legislativo consente inoltre alle imprese che già operano nel pieno rispetto dei requisiti richiesti dalla direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali (recepita con il già citato D.lgs. 46/2014) di continuare l’esercizio dell’attività in base alle autorizzazioni previgenti anche oltre il 7 luglio 2015 a patto che le Autorità competenti provvedano all’opportuno aggiornamento delle autorizzazioni e che venga data piena attuazione agli adeguamenti proposti nelle istanze di adeguamento.

Per saperne di più e scoprire tutte le modifiche introdotte dalla Legge 125/2015, è possibile consultare l’intero testo al seguente link: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2015-06-19;78
Per ricevere informazioni da uno dei tecnici ambientali SGI è possibile scrivere una mail all’indirizzo ambiente@sistemigestioneintegrata.eu

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