Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva UE 2022/431: tutelare i lavoratori dai rischi di agenti cancerogeni, mutageni e reprotossici

Approvata in via preliminare la direttiva UE per la tutela dei lavoratori dalle sostanze tossiche per la riproduzione: nuovi obblighi per i datori di lavoro

Il 4 giugno 2024 il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera in via preliminare al decreto legislativo di recepimento della direttiva UE 2022/431, che modifica la normativa sulla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione (sostanze reprotossiche).

L’obiettivo è quello di tutelare la salute dei lavoratori da un’esposizione a sostanze pericolose che possono causare danni riproduttivi. La direttiva, che doveva essere recepita entro il 5 aprile 2024, era stata sollecitata dall’UE all’Italia e ad altri 11 Stati membri che ancora non avevano adeguato la propria legislazione.

Cosa cambia con il nuovo decreto?

Il decreto legislativo, ancora in fase di approvazione, introduce diverse novità, tra cui:

  • L’inserimento delle sostanze reprotossiche tra quelle soggette a controlli e verifiche.
  • L’introduzione di nuovi valori limite di esposizione per alcune sostanze già presenti.
  • L’obbligo per i datori di lavoro di individuare e valutare i rischi di esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e sostanze reprotossiche.
  • L’obbligo di mettere in atto misure per eliminare o ridurre l’esposizione a tali agenti.
  • L’obbligo di fornire informazioni ai lavoratori sui rischi e sulle misure di protezione.
  • L’obbligo di effettuare la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti.
  • L’obbligo di conservare la documentazione relativa all’esposizione dei lavoratori.

Sostanze reprotossiche: cosa deve fare il Datore di Lavoro?

Il recepimento della Direttiva UE comporta per i datori di lavoro, nuovi divieti di utilizzo per le sostanze reprotossiche o, per quelle con valore limite e l’impossibilità di produzione in ambienti chiusi.

Sarà necessario per molte aziende aggiornare i documenti di valutazione del rischio e i piani di formazione e informazione  dei lavoratori esposti o che possono essere esposti alle sostanze tossiche per la riproduzione, nonché agli agenti cancerogeni o mutageni «compresi quelli contenuti in farmaci pericolosi». 

Riguardo l’obbligo di  sorveglianza sanitaria  verranno fissati specifici  valori limite biologici  che saranno  indicati nell’allegato XLIII-bis del Dlgs 81/2008, sulla base dei quali dovranno essere  aggiornati anche registro di esposizione e cartelle sanitarie dei dipendenti.

I dati riguardanti l’esposizione a sostanze tossiche dovranno essere conservati per almeno cinque anni dalla cessazione  dell’esposizione al rischio.

Viene anche modificato l’allegato III della direttiva 2004/37/CE,  con l’inserimento di nuove sostanze  e nuovi valori  limite per altre, tra cui il benzene.

Fonte Dossier Camera dei Deputati

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