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31 Lug 2015

NORMATIVE

Novità in materia di tutela delle lavoratrici, anche madri

Il Decreto n.80 del 15 giugno 2015, riguardante le “Misure per la conciliazione delle esi-genze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell’art.1, commi 8 e 9, della Legge n.183 del 10 dicembre 2014”, ha introdotto diverse modificazioni riguardanti la tutela delle lavo-ratrici, in particolare quelle madri.

Tra le più importanti novità introdotte dal Decreto, vi sono certamente le seguenti:

  • In caso di parto anticipato rispetto alla data presunta, i giorni di congedo non go-duti prima del parto vengono aggiunti al monte del congedo di maternità dopo il parto;
  • Qualora il neonato dovesse essere ricoverato, alla madre viene riconosciuto il dirit-to di sospendere il congedo di maternità per i 3 mesi successivi al parto e di goder-ne a partire dalla data in cui il neonato è dimesso dalla struttura. Questo diritto è limitato ad una sola volta per ogni figlio e viene subordinato all’attestazione medi-ca di compatibilità tra lo stato di salute della lavoratrice e la ripresa dell’attività la-vorativa;
  • Anche in casi di risoluzione del rapporto di lavoro che dovessero verificarsi durante i periodi di congedo di maternità, l’indennità deve essere corrisposta;

Per quanto riguarda, invece, la tutela delle lavoratrici in genere, il medesimo D.Lgs 80/2015 ha previsto la possibilità di un congedo di massimo 3 mesi per le lavoratrici donne che siano vittime di violenza di genere, al fine di intraprendere un percorso di protezione.

Durante il periodo di congedo, viene corrisposta alla lavoratrice un’indennità pari all’ultima retribuzione, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento, e l’intero periodo è coperto da contribuzione figurativa.