Norma UNI 11719:2025 sui DPI delle vie respiratorie (APVR)

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Il 20 novembre 2025 è entrata in vigore l’aggiornamento della norma UNI 117919:2025 che sostituisce quella del 2018 in merito alla guida alla scelta, all’uso e alla manutenzione degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie (APVR), in applicazione alla UNI EN 529:2006.

Questa nuova edizione è stata promossa dalla Commissione sicurezza in risposta all’aggiornamento dell’art. 79, comma 2, del D.Lgs. 81/2008, che richiede che la scelta dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) sia conforme alle norme tecniche più recenti.                       

L’obiettivo principale dell’aggiornamento è stato quello di creare un corpus normativo completo che includesse esplicitamente indicazioni su informazioni, formazione e addestramento per garantire l’uso corretto e sicuro dei DPI.

Cosa sono gli Apparecchi di Protezione delle vie Respiratorie APVR?

La sigla APVR identifica gli Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie, che sono quei DPI destinati a proteggere le vie respiratorie.

Gli APVR si distinguono in due grandi categorie:

1) APVR filtranti, sono dispositivi di protezione da utilizzare in ambienti con valori di ossigeno superiori al 17%. Tra questi ci sono le semi-maschere (che proteggono solo le vie respiratorie ma non gli occhi), le maschere facciali (complete di protezione occhi) e i respiratori di emergenza. Sono dispositivi che fanno diventare respirabile l’aria ambiente per mezzo di una opportuna filtrazione.

2) APVR isolanti, sono indipendenti dall’atmosfera circostante e vengono utilizzati nel caso non sia sufficiente filtrare l’aria presente nell’ambiente confinato o sospetto di inquinamento.  In generale sono definiti autorespiratori e possono essere collegati a bombole d’aria da portare in spalle o a serbatori esterni collegati con tubi.

Quali sono le novità introdotte dalla norma UNI 11719:2025 sugli Apparecchi di Protezione delle vie Respiratorie APVR?

La novità rispetto alla versione precedente del 2018 è la definizione delle modalità di formazione e addestramento all’uso degli apparecchi. In aggiunta, la nuova versione chiarisce concetti chiave, come l’ambiente addestrativo, un contesto che simula in modo efficace l’uso degli APVR per l’addestramento.

Definisce inoltre con maggiore precisione le competenze richieste per il responsabile del programma vie respiratorie e per i formatori/addestratori.

I punti chiave della norma:

  • Programma di Protezione Respiratoria: ribadisce l’obbligo del datore di lavoro di definire e gestire un programma organico.
  • Formazione e Addestramento: delinea in modo più preciso i contenuti e le modalità della formazione teorica e dell’addestramento pratico, specificando che devono sempre precedere l’utilizzo degli APVR. Vengono fornite anche indicazioni sulla durata consigliata e sulla frequenza dell’aggiornamento.
  • Ruoli e Responsabilità: chiama in causa le diverse figure coinvolte nel processo (datore di lavoro, preposto, addestratore, portatore).
  • Gestione: tratta aspetti come il corretto immagazzinamento, il trasporto, la conservazione e le procedure per la segnalazione dei difetti o delle necessità di manutenzione.
  • Prova di Adattabilità (Fit Test): sottolinea l’importanza del Fit Test per gli APVR a tenuta, che deve essere considerato parte integrante dell’addestramento pratico

Programma di Protezione delle Vie Respiratorie (PPVR)

Una delle più importanti innovazioni introdotte dalla UNI è la definizione formale di un Programma di Protezione delle Vie Respiratorie (PPVR).  Il programma non è solo teorico ma include fasi strutturate e documentate come la scelta degli APVR,  la valutazione di adeguatezza/idoneità, la manutenzione, la gestione, la documentazione e l’addestramento.

Il PPVR consente all’azienda di gestire in modo sistematico i rischi respiratori, garantendo che gli APVR siano distribuiti in funzione di una reale valutazione del luogo di lavoro.

Formazione e addestramento

A differenza dell’edizione 2018, la norma affronta gli aspetti relativi alla formazione, all’addestramento ed all’aggiornamento delle persone che utilizzano gli APVR.

Nell’edizione 2018 della UNI 11719 non venivano trattati gli aspetti legati alla formazione ed all’utilizzo degli APVR, così come meglio precisato nell’introduzione alla suddetta norma.

In particolare, la norma precisa che la formazione prevista dal punto 10 deve essere puntualmente declinata in relazione allo specifico utilizzo degli APVR in dotazione, che ai fini della valutazione della decorrenza dell’aggiornamento si deve tenere conto:

  • per la formazione teorica, della data di conclusione della formazione già erogata (se essa è ritenuta idonea), oppure della data di conclusione dei corsi integrativi
  • per l’addestramento pratico, della data di conclusione dell’addestramento già erogato (se esso è ritenuto idonea), oppure della data di conclusione delle attività integrative

Addestratore

All’interno del punto 10.3 sono definiti i requisiti che deve possedere l’Addestratore, tra i quali citiamo la formazione teorica e pratica ed il relativo aggiornamento per il quale la frequenza varia in funzione delle tipologie di APVR per i quali l’addestratore somministra l’addestramento.

La formazione dovrà essere somministrata dal responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie o da altra persona (incluso l’addestratore) che possa dimostrare la conoscenza degli argomenti e che sia in possesso di una comprovata e documentata esperienza in tema di protezione delle vie respiratorie.

Di seguito due tabelle relative a:

  • Durata consigliata della formazione teorica e dell’addestramento pratico
  • Durata consigliata dell’aggiornamento della formazione teorica

Ruoli e responsabilità

All’interno del punto 10.2 sono definiti i requisiti che deve possedere il Responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie. Diventa quindi obbligatorio per le imprese indicare e documentare chi è responsabile di ciascuna fase: dalla valutazione del rischio alla manutenzione, dalla formazione all’uso quotidiano. La norma identifica il Responsabile del Programma di Protezione delle Vie Respiratorie (spesso il RSPP o figura delegata). Si tratta di chi coordina il PPVR, valuta i rischi respiratori, sceglie i dispositivi, organizza formazione e assicura il controllo periodico. Deve possedere competenze tecniche sui tipi di APVR, sui criteri di selezione in relazione ai rischi, e capacità organizzative per monitorare manutenzione e sostituzione.

Gestione, manutenzione, conservazione e documentazione

La norma UNI definisce criteri per la manutenzione, la pulizia, la conservazione e la sostituzione degli APVR. Stabilisce linee guida anche per la gestione e registrazione delle operazioni: data di consegna, scadenza dei dispositivi, interventi effettuati. L’azienda ottiene così una documentazione esaustiva che dimostra la conformità nella scelta degli APVR e ne certifica la gestione in linea con le migliori pratiche.

Prova di adattabilità (FIT TEST)

La norma conferma l’obbligo del “FIT TEST” (prova di adattabilità) per tutti i Dispositivi di Protezione delle Vie Respiratorie (APVR) con facciali a tenuta. Questa prova deve essere eseguita sul singolo utilizzatore, come specificato nell’Appendice A della norma stessa, per valutarne l’idoneità. La prova non va eseguita solo nel caso di APVR destinati alla fuga oppure non basati sul principio della tenuta sul volto.

Inoltre, la norma enfatizza l’importanza della consultazione degli utilizzatori nella fase di scelta degli apparecchi. Questo approccio è fondamentale per individuare i dispositivi più confortevoli e avere una maggiore accettazione degli stessi. È dimostrato che i DPI che risultano confortevoli vengono indossati con più probabilità in modo corretto per l’intera durata dell’esposizione al rischio.

Conclusione

In sintesi, la UNI 11719:2025 non è solo una guida tecnica, ma uno strumento per implementare una vera e propria cultura della sicurezza respiratoria in azienda, rendendo la gestione degli APVR più completa e tracciabile

Fonte: INAIL

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