Near miss: il nuovo opuscolo Inail per le imprese edili

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Il nuovo opuscolo INAIL-Formedil, “Segnalazione e comunicazione dei mancati infortuni e delle situazioni pericolose nelle imprese edili”, offre un modello operativo per rafforzare la prevenzione nel settore delle costruzioni.

Per potenziare la prevenzione attraverso l’analisi dei dati derivanti dall’attività di cantiere, il documento delinea una metodologia snella per il censimento e la gestione dei near miss.

Oltre alle linee guida operative, vengono forniti modelli di segnalazione pronti all’uso e personalizzabili, studiati per trasformare le informazioni quotidiane in strategie concrete di riduzione del rischio.

Perché i near miss sono decisivi nell’edilizia?

Nel settore edile — caratterizzato da elevato turnover, interferenze tra lavorazioni e scenari operativi mutevoli — i near miss costituiscono un importante patrimonio informativo. Pur non causando danni, rivelano situazioni potenzialmente pericolose che, se non intercettate, possono trasformarsi in eventi lesivi.

 La gestione dei near miss si integra perfettamente con i requisiti della norma UNI EN ISO 45001 e con i precetti del D.Lgs. 81/2008. Monitorare i mancati infortuni, infatti, non è solo un obbligo di legge, ma il modo più efficace per aggiornare e migliorare costantemente la sicurezza in azienda.

L‘opuscolo appena pubblicato fornisce una definizione chiara di cosa si intende per near miss nel contesto edile, l’indicazione di strumenti standardizzati per una raccolta puntuale delle segnalazioni e metodologie di analisi utili a evitare il ripetersi dei mancati infortuni.

Strumenti operativi e digitalizzazione dei cantieri

Il modello introduce schede di segnalazione adatte alla digitalizzazione, procedure di comunicazione interna e KPI specifici per il monitoraggio dei near miss. In questo contesto, la digitalizzazione funge da acceleratore, ottimizzando il flusso informativo tra RLS, RSPP, coordinatori e imprese. Grazie a questo approccio, ogni mancato infortunio smette di essere un dato isolato e diventa un’occasione strategica di apprendimento.

Formazione, responsabilizzazione e nuovi obblighi

L’adozione di questo sistema richiede una vera svolta culturale che coinvolge ogni figura presente in cantiere. La formazione assume un ruolo centrale, allineandosi al nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che estende l’obbligo formativo anche ai datori di lavoro. Integrare moduli specifici sui near miss permette di accrescere la consapevolezza e, soprattutto, di abbattere la riluttanza alla segnalazione, trasformando l’errore in una preziosa occasione di prevenzione.

Anche la recente legge 198/2025 conferma il valore dei near miss, riconoscendoli come leve strategiche per un miglioramento strutturale della sicurezza nei cantieri.

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