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21 Giu 2021

Obbligo di nomina di un mobility manager per aziende con oltre 100 addetti

L’11 maggio 2021 il Ministro della Transizione Ecologica e il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili hanno firmato il decreto attuativo che prevede la nomina del mobility manager aziendale e la redazione del piano spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, per tutte le imprese ed enti pubblici con oltre 100 addetti.

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 26 maggio e definisce ruolo e funzioni dei mobility manager sia aziendali che d’area.

La figura del mobility manager era stata introdotta per la prima volta in Italia dal D.M. Ambiente del 27 marzo 1998 che imponeva l’obbligo della nomina per tutte le imprese ed enti pubblici con più di 300 dipendenti per singola unità locale o più di 800 dipendenti complessivi ubicati nei comuni considerati a rischio di inquinamento atmosferico.

Il Decreto Rilancio emanato nella primavera 2020, ha cambiato i “numeri”, stabilendo che le imprese e gli enti pubblici con singole unità locali e con più di 100 dipendenti ubicate nei capoluoghi di regione, nelle città metropolitane, nei capoluoghi di provincia o in comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, sono tenute ad adottare un piano degli spostamenti casa-lavoro (PSCL) dei dipendenti, nominando a questo scopo una nuova figura aziendale: il mobility manager.

Il Decreto attuativo sull’istituzione del Mobility Manager nelle imprese e nelle istituzioni con oltre 100 addetti, è stato firmato l’11 maggio 2021 dal ministro dei Trasporti e delle Mobilità sostenibili e dal ministro della Transizione ecologica.

Sono soggetti le imprese e le Pubbliche Amministrazioni con singole unità locali con OLTRE 100 addetti ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città Metropolitana, in un capoluogo di Provincia e in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

Rispetto al vecchio decreto del 1998, la soglia dimensionale dei soggetti coinvolti si è abbassata, ma si definisce più precisamente il campo di applicazione delle disposizioni normative nonostante non ci siano al momento, previsioni sanzionatorie in caso di inottemperanza.
Si considerano come “addetti” anche le persone che, seppur dipendenti di altre imprese, operano stabilmente con presenza quotidiana continuativa presso la stessa unità locale in virtù di contratti di appalto di servizi o di altre forme di distacco temporaneo o definitivo.

Il mobility manager ha come obiettivo principale la creazione di un Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL), uno strumento di razionalizzazione degli spostamenti del personale realizzato attraverso l’analisi, lo sviluppo e la verifica di una serie di aspetti. Il piano è finalizzato a migliorare la raggiungibilità dei luoghi di lavoro e ottimizzare gli spostamenti dei dipendenti.

Il Piano degli spostamenti PSCL deve essere redatto entro il 31 dicembre di ogni anno ed essere trasmesso entro 15 giorni al Comune territorialmente competente.

Il decreto entrato in vigore il 27 maggio 2021 e le aziende devono adottare il PSCL entro 180 giorni dalla sua entrata in vigore, quindi entro il 23 novembre 2021.

FONTE Gazzetta Ufficiale