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19 Ott 2021

Misure urgenti a tutela del lavoro: modifiche al D.lgs 81/08

Il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2021 ha dato il via libera ad alcune modifiche al D.Lgs. 81/2008, il “Testo Unico Sicurezza”. Entrata in vigore 22 ottobre 2021.

Con il Decreto Fiscale Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si interviene con una serie di misure sul mondo del lavoro a partire da una serie di norme per “intervenire con maggiore efficacia sulle imprese che non rispettano le misure di prevenzione o che utilizzano lavoratori in nero”.

Le modifiche sono state introdotte con lo scopo di intervenire con maggiore efficacia sulle imprese che non rispettano le misure di prevenzione o che utilizzano lavoratori in nero, con l’obiettivo di incentivare e semplificare l’attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di consentire un maggiore coordinamento degli organi competenti a presidiare il rispetto delle norme di prevenzione.

Vediamo le modifiche nel dettaglio:

Lavoro nero, più bassa la soglia per la sospensione dell’attività imprenditoriale

Soglia più bassa per l’adozione del provvedimento cautelare della sospensione dell’attività imprenditoriale interessata dalle violazioni: 10% e non più 20% del personale “in nero” presente sul luogo di lavoro. Non è più richiesta la reiterazione degli illeciti ai fini della adozione del provvedimento che scatterà subito a fronte di gravi violazioni prevenzionistiche. La nuova disciplina del provvedimento cautelare prevede altresì l’impossibilità, per l’impresa destinataria del provvedimento, di contrattare con la pubblica amministrazione per tutto il periodo di sospensione.

Violazione norme sicurezza, al via l’inasprimento delle sanzioni

Nel caso in cui vengano accertate gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro, è prevista la sospensione dell’attività, anche senza la necessità di una reiterazione degli illeciti.

Per poter riprendere l’attività produttiva è necessario non soltanto il ripristino delle regolari condizioni di lavoro, ma anche il pagamento di una somma aggiuntiva di importo variabile a seconda delle fattispecie di violazione. L’importo è raddoppiato se, nei cinque anni precedenti, la stessa impresa ha già avuto un provvedimento di sospensione.

Controlli e coordinamento da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

  • Ampliamento delle competenze ispettive dell’INL Ispettorato Nazionale del Lavoro negli ambiti della salute e sicurezza del lavoro.
  • Maggior presidio, su tutto il territorio nazionale
  • Coordinamento di Asl e INL per l’attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro svolta a livello provinciale.
  • Aumento dell’organico – è prevista l’assunzione di 1.024 unità – e un investimento in tecnologie di oltre 3,7 milioni di euro nel biennio 2022/2023 per dotare il nuovo personale ispettivo della strumentazione informatica necessaria a svolgere l’attività di vigilanza.

Previsto anche l’aumento del personale dell’Arma dei Carabinieri dedicato alle attività di vigilanza sull’applicazione delle norme in materia di diritto del lavoro, legislazione sociale e sicurezza sui luoghi di lavoro, che passerà dalle attuali 570 a 660 unità dal 1° gennaio 2022.

Rafforzamento SINP

Rafforzamento del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP): si punta a una definitiva messa a regime e a una maggiore condivisione delle informazioni in esso contenute.

SGI mette a disposizione di tutte le aziende, le proprie competenze ed esperienza con l’obiettivo di far crescere la cultura della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Grazie ad un programma personalizzato con audit periodici e check list dedicate verificheremo lo stato attuale della sicurezza in azienda e individueremo le eventuali azioni correttive, necessarie per adeguarsi alla normativa vigente e ridurre i rischi per i lavoratori.

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