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13 Mar 2017

Le regole per il distacco dei lavoratori UE in Italia

La Direttiva 2014/67/UE, più comunemente nota come “Enforcement“, è relativa al distacco dei lavoratori in uno Stato membro diverso da quello dove si presta abitualmente lavoro ed ha come obiettivo primario il contrasto del preoccupante fenomeno del distacco abusivo mediante la garanzia di un appropriato livello di protezione dei diritti dei lavoratori distaccato per ciò che concerne impiego, condizioni di lavoro e remunerazione.

L’Italia ha attuato tale Direttiva attraverso il D.Lgs. 136/2016, il quale prevede che in caso di distacco transnazionale si proceda obbligatoriamente all’invio di una comunicazione preventiva di distacco dei lavoratori in Italia: tale comunicazione è da inviarsi in via telematica al Ministero del Lavoro entro le 24 del giorno precedente l’inizio del periodo di distacco, mentre ogni modificazione successiva andrà comunicata entro 5 giorni dal suo verificarsi.

Il modello telematico, denominato UNI_DISTACCO_UE, andrà a contenere, in aggiunta a durata e sede del distacco, tutte le informazioni relative al prestatore di servizi, ai lavoratori distaccati ed al soggetto distaccatario. Le modalità operative di invio della comunicazione e indicazioni sulla compilazione dei diversi campi sono contenute nel D.M. 10 agosto 2016 e nella Circolare 03/2016.

I soggetti tenuti a questo adempimento sono:

  • Le imprese stabilite in un altro Stato membro che distacchino uno o più lavoratori in Italia presso un’altra impresa (anche dello stesso gruppo), oppure presso un’altra unità produttiva o un altro destinatario, a condizione che durante il periodo di distacco, continui ad esistere un rapporto di lavoro con il soggetto distaccato;
  • Le agenzie di somministrazione di lavoro stabilite in un altro Stato membro che distacchino dei lavoratori presso un’impresa utilizzatrice avente la propria sede o un’unità produttiva in Italia;
  • I vettori U.E (nell’ambito dei servizi di trasporto internazionale) che effettuano operazioni di cabotaggio in Italia, ai sensi dei Regolamenti UE 1072/2009 e 1073/2009. Per la particolare fattispecie del settore trasporto, la Circolare chiarisce che i servizi che comportino il semplice transito sul territorio italiano, ovvero il semplice attraversamento che non dia luogo ad attività di carico/scarico merci o imbarco/sbarco di passeggeri non configurano il distacco transnazionale e perciò non sono soggette all’obbligo di comunicazione preventiva del distacco dei lavoratori.

Grazie all’esperienza del nostro staff ed alla presenza nel nostro portafoglio Clienti di diverse realtà di respiro internazionale, S.G.I. è in grado di gestire le pratiche operative per l’adempimento di tutti gli obblighi relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro, ivi comprese le comunicazioni sul distacco dei lavoratori. Per ulteriori informazioni, non esitate a contattarci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu

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