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21 Lug 2021

Lavoro in solitario: cosa deve fare l’azienda per limitare il rischio?

Quali sono i rischi dei lavoratori solitari? Cosa deve fare l’azienda per limitare il rischio del lavoro in solitario? Cosa prevede la normativa?

Relativamente al lavoro solitario o isolato (attività lavorativa in cui il lavoratore si trova ad operare da solo, senza alcuna collega accanto e senza nessun contatto diretto con altri lavoratori), sia diurno che notturno, la vigente normativa non prevede obblighi legislativi specifici, con eccezione di quanto stabilito per lavorazioni in ambienti sospetti di inquinamento o confinati (articoli 66 e 121 del D.Lgs.81/08 D.P.R.177/11).

Si ricorda però, che il D. Lgs. 81/08 e s.m.i., pone a carico del Datore di Lavoro l’obbligo di valutare nel  Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresi quindi anche quelli derivanti da particolari condizioni lavorative, come appunto quelli dei lavoratori isolati.

Le misure specifiche da adottare, le azioni di prevenzione e protezione e i controlli vanno definiti nel rispetto delle priorità stabilite nell’articolo 15 del D.Lgs. n. 81/2008 “Misure generali di tutela”, secondo i seguenti principi:

  • limitare le attività per le quali è previsto l’impiego di lavoratori isolati
  • predisporre procedure per il controllo degli ambienti di lavoro in cui si trovano a prestare la loro opera i lavoratori isolati
  • limitare il numero dei lavoratori esposti ai rischi conseguenti al lavoro isolato, definendone i requisiti di idoneità sanitaria e di formazione
  • utilizzare tecniche e apparecchiature per il controllo e il soccorso da remoto dei lavoratori isolati (es. dispositivo uomo a terra).

Dispositivi con funzionalità uomo a terra e immobilità o isolato (man down)

Il dispositivo di segnalazione a uomo a terra (man down) è un dispositivo che deve essere in grado di inviare un allarme in modo automatico ogni qualvolta il lavoratore si debba trovare per più di un tempo prestabilito in posizione orizzontale o in una situazione di non movimento.

In caso di permanenza in stato orizzontale dell’operatore, viene avvisato il soccorritore tramite ad esempio una chiamata telefonica GSM, un SMS oppure tramite chiamata web ad un sistema aziendale di gestione allarmi. Tutti e tre i canali di comunicazione dall’allarme sono attivabili contemporaneamente
In questo modo è possibile supervisionare e localizzare costantemente i dipendenti e ricevere segnalazioni in caso di pericolo.
La funzionalità uomo a terra permette di controllare che il dipendente si trovi in una posizione verticale e non orizzontale, garantendo così che la persona da tutelare non sia in una situazione di pericolo.
Il dispositivo uomo a terra gestisce la ricezione e l’intervento in caso di malore o emergenza della catena di intervento. È necessario selezionare all’interno dell’azienda una persona o una squadra che si occupi della gestione di questi allarmi.

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