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14 Ott 2021

Lavoratori fragili: estensione delle tutele fino al 31 dicembre 2021

Le tutele previste nel periodo di pandemia per i lavoratori cosiddetti “fragili”, con la Legge n. 133 del 24 settembre 2021, sono estese fino fino al 31 dicembre 2021.

Nel dettaglio:
  1. disposta la proroga del diritto di adibizione a lavoro agile per i lavoratori pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da:
  • immunodepressione;
  • esiti da patologie oncologiche;
  • terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’art. 3, co. 3, legge n. 104/1992.
Per questi soggetti l’intero periodo di assenza dal servizio è equiparato a degenza ospedaliera a fronte della presentazione del certificato di malattia.

Datori di lavoro

In deroga alle disposizioni vigenti, gli oneri a carico del datore di lavoro, che presenta domanda all’ente previdenziale e dell’Inps connessi con le tutele dei lavoratori fragili, sono posti a carico dello Stato nel limite massimo di spesa di 396 milioni di euro per l’anno 2021.
Per accedere alla tutela in argomento, l’Inps aveva già chiarito che il lavoratore deve produrre la certificazione di malattia riportante il periodo di prognosi e l’indicazione della condizione di fragilità con gli estremi della documentazione relativa al riconoscimento della disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’art. 3, co. 3, legge n. 104/1992.
Vi invitiamo a visionare un quadro di sintesi condiviso da Confindustria con i criteri di priorità e diritto d’accesso al lavoro agile, aggiornato ottobre 2021