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2 Mag 2017

Infortunio sul lavoro e malattia professionale: numeri in calo in Italia

Eventi come un infortunio sul lavoro oppure l’emergere di una malattia professionale più o meno grave popolano ancora le testate giornalistiche. Spesso si tratta di notizie che hanno a che fare con storie e tragedie tipiche del lavoro. Dopo anni in cui il numero di tali situazioni è sempre aumentato, ora l’INAIL lascia trapelare un’attesa buona notizia.
Da un recente rapporto dell’Istituto, infatti, emergono numeri che seppur non possono lasciare tranquilli ed indifferenti possono essere sicuramente considerati incoraggianti. Seppur tra i Paesi con il più alto numero di infortuni in Europa, l’Italia rientra finalmente nelle medie europee. Analizziamo meglio i numeri relativi a questo calo registrato di eventi riconducibili a infortuni sul lavoro o a malattie professionali.

Infortunio sul lavoro, il calo degli incidenti può farci dormire sonni tranquilli?

Fino al febbraio di quest’anno, INAIL ha registrato una diminuzione del 5,4% delle denunce di infortunio rispetto al 2016. Nonostante questo calo, son da segnalare invece degli aumenti in alcuni specifici settori come le attività di gestione di rifiuti e risanamento (+4,8%). Anche dal punto di vista territoriale esistono delle eccezioni negative, come la Basilicata (+20,1%) e la Provincia di Bolzano (+8,8%).

I cali più importanti delle denunce relative ad un infortunio sul lavoro sono stati rilevati nell’estrazione di minerali da cave e miniere (-38,4%). Altri numeri confortanti arrivano da agricoltura, silvicoltura e pesca (-8,1%). A livello di fasce di età, non può però passare inosservato l’aumento (+3,9%) delle denunce nelle classi fino a 19 anni, bilanciato da una sensibile diminuzione di quelle nelle classi fra i 50 ed i 54 anni.

Malattia professionale, cosa è cambiato

Anche per quanto riguarda le malattie professionali si segnala una netta diminuzione delle denunce rispetto al 2016 (-10,5). Tale diminuzione è verificata sia per i maschi che per le femmine (rispettivamente -8,1% e -16,4%). Le più alte controtendenze si verificano nel Nord Italia, in particolare in Veneto (+17,3%) e Lombardia (+14,2%).
Le malattie professionali maggiormente denunciate sono:

  • Malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo (comunque in diminuzione del 14,4%);
  • Patologie del sistema nervoso (- 14,8%);
  • Malattie dell’orecchio e dell’apofisi mastoide (-23,8%);
  • Malattie del sistema respiratorio (-43,4%);
  • Tumori (in aumento del 2,4%).

Sebbene queste cifre facciano abbastanza ben sperare, le aziende non devono adagiarsi sugli allori bensì proseguire sulla strada di un’attenta valutazione dei rischi e della prevenzione. S.G.I., con la sua esperienza può supportare i Clienti nell’adempimento di quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e non solo. Il nostro staff è a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu.

 

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