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Dati INAIL sugli infortuni sul lavoro
14 Mar 2019

Infortuni sul lavoro e malattie professionali, ecco i primi dati INAIL per il 2019

INAIL ha appena reso disponibili i primi open data del 2019 relativi alle denunce di infortuni sul lavoro e malattie professionali. Seppur relativi solo al mese di gennaio, i dati pubblicati sono particolarmente utili se posti in confronto con quelli di gennaio 2018. In questo articolo cercheremo di analizzarli brevemente e di evidenziare gli aspetti più interessanti.

Infortuni sul lavoro 2019: si parte con il piede sbagliato

Innanzitutto, non si può che partire dal primo dato di fatto: attualmente, in Italia ci si infortuna di più rispetto allo scorso anno. Le denunce di infortuni sul lavoro, infatti, hanno registrato un +7,3% rispetto a gennaio 2018 (47.982 casi contro 44.715).
Questo scarto di quasi tremila denunce è l’effetto di un aumento sia degli infortuni occorsi durante la normale attività lavorativa (+5,2%) che dei cosiddetti infortuni in itinere, ovvero occorsi nel tragitto di andata e ritorno dal posto di lavoro (+23,3%).

A livello territoriale le uniche zone a registrare un decremento (seppur minimo) sono la Provincia autonoma di Trento e Bolzano, la Puglia, la Campania, la Calabria e la Valle d’Aosta. Maglia nera invece per Molise, Basilicata, Umbria, Piemonte e Sardegna.

Casi mortali e malattie professionali, due tendenze contrastanti

I casi di incidenti mortali sul lavoro risultano, a differenza degli infortuni, in calo. Questo decremento è di entità molto importante, pari al -34,3% rispetto a gennaio 2018. In forte decremento rispetto allo scorso anno anche i casi di incidenti mortali in itinere (-38,1%).

Tendenza contraria, invece, per quanto riguarda le denunce di malattie professionali, che risultano invece in leggero aumento (+4,1%). In questo caso, si rilevano principalmente aumenti nel Nord-Est e nelle Isole (entrambi +11,7%) e tra i lavoratori extracomunitari (che registrano un aumento di denunce di ben +31%).

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