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20 Mag 2021

Incidenti sul lavoro: focus sull’importanza di adottare sistemi di sicurezza per macchinari industriali

Gli ultimi fatti di cronaca dimostrano che le macchine e le attrezzature da lavoro, rappresentano uno degli elementi ricorrenti nelle dinamiche d’infortunio che si verificando in azienda.

La procura di Prato ha aperto un’inchiesta sulla morte di Luana D’Orazio, risucchiata da un orditoio mentre stava lavorando, lo scorso 3 maggio.

Al centro delle indagini l’orditoio: spetterà ai periti spiegare perché i suoi sistemi di sicurezza non abbiano funzionato.

Iscritti nel registro degli indagati 2 le persone. Le iscrizioni sarebbero legate agli accertamenti tecnici che si stanno anche concentrando sulla valutazione del funzionamento dei dispositivi di sicurezza del macchinario tessile in cui è rimasta incastrata Luana.

Le ipotesi di reato sono due: omicidio colposo e rimozione dolosa delle cautele antinfortunistiche.
I sistemi di sicurezza del macchinario gemello di quello in cui è morta Luana D’Orazio erano stati manipolati. Questo, è quanto emerso dalla perizia tecnica richiesta della procura di Prato, per il confronto tra i due orditoi presenti nell’azienda tessile. Gli investigatori procedono nell’inchiesta per omicidio colposo contro la titolare dell’azienda e il manutentore tecnico dei macchinari.

L’importanza della sicurezza relativa a macchine ed attrezzature da lavoro

Le direttive di prodotto e la pubblicazione di normative tecniche da parte di organismi europei e internazionali, hanno costituito un grosso passo avanti verso la progettazione e costruzione di macchine più sicure, creando un sistema di valutazione del rischio che non è più demandato esclusivamente al datore di lavoro.
Infatti, i soggetti coinvolti tra cui progettisti, costruttori, manutentori (oltre al DL) devono identificare i limiti della macchina e l’utilizzo scorretto ragionevolmente prevedibile da parte dell’utilizzatore, attestando il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza mediante dichiarazione di conformità e apposizione della marcatura CE.
Una macchina marcata CE si presume che sia conforme ai requisiti essenziali di sicurezza, ma il datore di lavoro ha comunque sempre l’obbligo inderogabile di effettuare la valutazione dei rischi, di adottare misure preventive e protettive e di gestire il mantenimento nel tempo dei requisiti di sicurezza originali.

Dai controlli effettuati dagli organi competenti è frequente riscontrare macchine di lavoro non dotate dei requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa vigente, il cui utilizzo espone i lavoratori a rischi gravi, talvolta anche mortali.

Per tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, è fondamentale che sia garantito l’utilizzo in sicurezza delle macchine, dove per “utilizzo” si fa riferimento alle caratteristiche tecniche della macchina, alle modalità d’uso, all’organizzazione del lavoro e alla formazione/addestramento degli operatori che le impiegano.

Ats Brianza, mette a disposizione un documento per gestire tutto il processo che va dall’acquisizione di una macchina, all’installazione, all’uso sicuro e all’eventuale vendita/dismissione, al fine di promuovere sistemi efficaci per la gestione dei rischi.

SGI mette a disposizione il proprio team di professionisti in tema di salute e sicurezza sul lavoro, per effettuare la valutazione dei rischi su macchine e attrezzature di lavoro, per verificarne la conformità e idoneità, come definito dalla normativa vigente.
Il servizio prevede il sopralluogo di un tecnico, l’analisi delle attrezzature e la definizione degli interventi migliorativi per la messa in sicurezza.

Fonte
Open Online
La Nazione
Ats Brianza