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11 Giu 2021

Emissioni in atmosfera: obbligo di relazione sulle sostanze pericolose da presentare all’Autorità competente entro il 28.08.2021

Il Decreto legislativo n. 102/2020 ha apportato una serie di modifiche alla disciplina nazionale in materia di emissioni in atmosfera.

In particolare, all’art. 271 del D.Lgs. 152/06 è stato inserito il nuovo comma 7-bis che prevede, che i gestori degli stabilimenti/installazioni in cui sono utilizzate sostanze di determinata pericolosità nei cicli produttivi da cui si originano le emissioni in atmosfera predispongano una specifica Relazione da inviare all’Autorità Competente con la quale si analizza la disponibilità di alternative, se ne considerano i rischi e si esamina la fattibilità tecnica ed economica della sostituzione delle predette sostanze.

L’Autorità competente a cui riferirsi è quella che ha rilasciato l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera e che per i siti ubicati in Lombardia, salvo rare eccezioni, si tratta della Provincia.
Per gli stabilimenti/installazioni già in esercizio al 28.08.2020 tale Relazione dovrà essere inviata ENTRO il 28.08.2021

Con la DGR 7 giugno 2021 n. 4837 Regione Lombardia, ha definito le linee guida per l’applicazione degli adempimenti previsti dall’art. 271 c. bis del D. Lgs 152/06 per la limitazione delle emissioni in atmosfera delle sostanze pericolose:

  1. fare una verifica delle sostanze “classificate” emesse in atmosfera;
  2. se presenti, produrre una relazione con le valutazioni per sostituire tali sostanze o le motivazioni tecniche ed economiche che impediscono attualmente tale sostituzione.

Lettura integrale DGR Regione Lombardia n. 4387

Quali sono le sostanze/miscele oggetto di indagine?

Le sostanze/miscele da prendere in considerazione ai fini dell’applicazione dell’art 271 comma 7bis sono (dettagli in tabella 1):

  • cancerogene, tossiche o mutagene
  • con tossicità e cumulabilità particolarmente elevata
  • sostanze estremamente preoccupanti ai sensi del regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH)

L’indagine dovrà riguardare le sostanze/miscele utilizzate come materie prime nei cicli produttivi da cui si originano le emissioni soggette ad autorizzazione: sia che queste siano convogliate a camino, sia che siano – eventualmente – diffuse o reimmesse in ambiente di lavoro.

Sono trascurabili ai fini della presente valutazione le sostanze/miscele utilizzate come materie prime in ingresso al ciclo produttivo, seppur rientranti nelle categorie di cui sopra, i cui quantitativi di utilizzo – riferiti alla singola sostanza/miscela e all’intero stabilimento – sono inferiori a 10 kg/anno (ai fini dell’ individuazione del quantitativo utilizzato si deve far riferimento al dato più cautelativo – utilizzo maggiore – degli ultimi 3 anni).

Campo di applicazione ed esclusioni

Non sono tenuti alla trasmissione della relazione:

  • i Gestori degli stabilimenti o delle installazioni nel cui ciclo produttivo da cui originano emissioni in atmosfera non vengono utilizzate le sostanze/miscele individuate nella tabella 1 seppur rientranti nei regimi autorizzativi AIA e AUA.
    E’ comunque opportuno che i Gestori tengano a disposizione delle Autorità competenti e di controllo idonea documentazione atta a dimostrare tale condizione;

 

  • attività di cui all’art. 272 1 “scarsamente rilevanti” in quanto non soggette ad autorizzazione;

 

  • attività autorizzate ai sensi dell’art. 272 c.2 e 3 “autorizzazioni in deroga”.

Contenuti della relazione

  1. verifica della presenza di sostanze/miscele rientranti nella tabella 1 nel ciclo produttivo dello stabilimento da cui si originano emissioni in atmosfera;
  2. analisi della disponibilità di alternative: tenendo conto delle caratteristiche del ciclo produttivo aziendale, ovvero delle specifiche dei prodotti, il Gestore esaminerà e ragguaglierà nella relazione da presentare all’AC circa la disponibilità di eventuali alternative disponibili sul mercato, sia in termini di sostanze/miscele meno pericolose, sia – eventualmente – di tecnologie, evidenziando – nel caso, l’assenza di alternative percorribili o l’inapplicabilità al ciclo produttivo aziendale, anche in relazione ad eventuali rischi connessi all’utilizzo delle nuove sostanze/miscele;
  3. fattibilità tecnica ed economica degli interventi: tenendo conto di quanto emerso nella fase di analisi delle alternative, il Gestore proseguirà la predisposizione della relazione con un’analisi volta a valutare la fattibilità tecnica ed economica degli interventi – e le relative tempistiche di attuazione – necessari alla sostituzione delle sostanze/miscele pericolose con quelle alternative individuate.

Tempistiche

La relazione finalizzata a valutare la fattibilità tecnica della sostituzione delle sostanze/miscele di cui alla tabella 1 deve essere effettuata e trasmessa alla Provincia/Città metropolitana di Milano (a mezzo PEC o secondo le modalità da queste eventualmente definite),

  • nel caso di stabilimenti esistenti alla data di entrata in vigore del L.102/2020 (28 agosto 2020) entro il 28 agosto 2021; la scadenza è nazionale, ogni Regione definirà le indicazioni operative e le modalità di trasmissione.

 

  • nel caso di una modifica in senso “peggiorativo” della classificazione delle sostanze/miscele utilizzate nel ciclo produttivo, entro tre anni dalla modifica della classificazione e contestualmente ad una istanza/comunicazione di modifica dell’autorizzazione da presentare tenendo conto di quanto previsto dalla dgr 7576/2017;

 

  • ogni cinque  annia  decorrere  dall’ultima  relazione  trasmessa  o  dalla  data  di  rilascio  o rinnovo dell’autorizzazione.

Si ricorda che, in caso di omessa presentazione della relazione, nei casi sopra citati si applica la sanzione prevista dall’articolo 279, comma 3, del decreto legislativo n. 152 del 2006.

SGI supporta le aziende per verificare la presenza di sostanze “classificate” dalla tabella 1, nella stesura delle relazioni e nella comunicazione agli enti di competenza. 

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