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9 Set 2021

Green pass nelle mense aziendali: nota di chiarimento

 Dal 6 Agosto 2021, vige l’obbligo di esibire la certificazione verde COVID-19 per accedere, tra gli altri, ai «servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo al chiuso» (Decreto-Legge 23 Luglio 2021, n. 105). Il Governo, con una FAQ del 14 agosto, ha chiarito che il predetto obbligo si applica anche per i servizi delle mense aziendali.

Una nota di approfondimento» emanata da Confindustria il 18 Agosto 2021 riporta chiarimenti e considerazioni utili per la gestione dei principali aspetti pratici da parte delle aziende, vediamo di seguito gli aspetti principali:

5.2 Per l’accesso alla mensa aziendale si applica il Protocollo aziendale o quanto previsto dal DL 105/2021 come chiarito dalla FAQ del 14 agosto?

I Protocolli, che non contengono riferimenti alla vaccinazione ed al green pass per la mensa aziendale, appaiono non in linea con le misure più aggiornate di sicurezza. Premesso, infatti, che la vaccinazione non è un obbligo e che le note limitazioni introdotte dal garante della privacy impediscono di conoscere i lavoratori destinatari di vaccinazione o meno, i Protocolli non sono in grado di assicurare, nelle mense aziendali, gli stessi livelli di tutela richiesti ora dal Legislatore attraverso l’esibizione del green pass da parte di chi intende fruire della mensa aziendale. Ne consegue che il rispetto del Protocollo – pur necessario – non consente di ritenere integrati tutti gli estremi della tutela previsti per le mense aziendali.

5.4 In presenza di un Protocollo specifico relativo alla mensa, questo prevale o meno su quanto previsto dal DL 105/2021 come chiarito dalla FAQ del 14 agosto?

No, non può prevalere in quanto la FAQ chiarisce il disposto dell’art. 3 del DL 105/2021, che ha introdotto un elemento nuovo e di maggior rigore e garanzia (il green pass) rispetto a quanto può prevedere un qualsiasi Protocollo specifico che non contenga il medesimo obbligo di esibizione della certificazione verde. Va ricordato che l’obbligo di esibizione e quello di controllo riguardano il rapporto tra utente e gestore della mensa, per cui un qualsiasi Protocollo che riguardi i comportamenti e l’organizzazione nella mensa aziendale non potrebbe non coinvolgere anche il gestore (a carico del quale l’ordinamento pone obblighi e sanzioni) e, per dirsi in linea con gli obblighi di legge, non potrebbe non contenere l’obbligo di esibizione e di controllo del green pass e di preclusione dell’accesso ai locali della mensa in caso di mancanza.

5.5 Il concetto di mensa aziendale riguarda anche un eventuale spazio comune messo a disposizione dei lavoratori per una serie di attività non precisate, ma non lavorative né di ristorazione?

La FAQ del Governo, nell’interpretare la disposizione recata dalla lettera a) del nuovo articolo 9-bis del DL 52/2021, fa espresso riferimento ai luoghi della “mensa aziendale” e dei “locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti”. Il presupposto per l’applicazione dell’obbligo è la presenza sia di un formale, seppur ampiamente concepito, servizio di ristorazione, sia di un gestore titolato al controllo. In mancanza di tali parametri, così come nell’ipotesi di consumazione non al tavolo o non al chiuso o nella semplice presenza di un refettorio (adibito al consumo di pasti non somministrati dal datore di lavoro, né direttamente né tramite servizio di mensa), sembra mancare il presupposto per l’applicazione dell’obbligo di green pass.

Di conseguenza il consumo di pasti portati dal lavoratore in locali aziendali appositamente individuati è consentito purché nel massimo rispetto delle misure anti-Covid definite dal Protocollo nazionale del 6 aprile, in particolare limitando fortemente il numero di occupantiil tempo di permanenza nel locale e assicurando distanziamento e adeguata pulizia, nonché – se possibile – anche la separazione fisica delle postazioni.