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21 Giu 2021

COVID-19: Green pass per gli spostamenti tra Stati europei

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM 17 giugno 2021, il Governo vara ufficialmente la piattaforma informatica nazionale dedicata al rilascio del Green pass. La certificazione utile a garantire la mobilità e la possibilità di fruizione di eventi pubblici e di accesso a locali una volta somministrato il vaccino o altra condizione abilitante. Particolarmente stringenti le disposizioni a tutela della privacy, previste a carico delle imprese contro le eventuali indebite raccolte o conservazioni di dati.

Le norme Covid19 sugli spostamenti fra Regioni gialle e bianche consentono le trasferte in tutta Italia senza limitazioni. Quindi, il personale viaggiante che si sposta a livello nazionale non ha bisogno di certificazioni né di green pass (tranne nelle zone rosse e arancioni, dove basta comunque la classica autocertificazione). Per viaggiare fuori Italia, da luglio attivo il green pass. Quindi, anche il personale in trasferta, in mancanza di questo documento dovrà rispettare le regole su tampone e quarantena (che cambiano a seconda del Paese di destinazione).

Per consultarle, un utile strumento è il portale Reopen – UE, sito ufficiale della Commissione Europea con la mappa di rischio aggiornata e il dettaglio delle misure previste. Tendenzialmente, il Certificato Digitale UE eviterà in tutta Europa di fare quarantene o rispettare ulteriori restrizioni, ma rimane il problema sopra esposto: l’azienda non può chiedere ufficialmente al dipendente se è vaccinato prima di mandarlo all’estero né copia di documenti che comprovino l‘avvenuta vaccinazione anti Covid-19.

Protocolli aziendali

Il quadro normativo si completa con i protocolli che bisogna applicare per le trasferte. Al momento l’unica previsione contenuta nelle Linee Guida è quella di programmare le trasferte nazionali ed internazionali in collaborazione con il medico competente (l’unico al corrente dello stato di salute del dipendente), tenendo conto del contesto associato alle diverse tipologie di trasferta previste, anche in riferimento all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione.

GREEN PASS

Dal 1 luglio il green pass, permetterà ai vaccinati e ai titolari di test molecolare/antigenico negativo di tornare a spostarsi liberamente tra i Paesi dell’Unione Europea (più Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein) ed eventualmente tra regioni rosse o arancioni.

La chiave sarà il Qrcode, che si potrà scaricare sul cellulare o stampare su carta, a richiesta anche presso medici di base, pediatri e farmacisti per chi ha poca o nessuna dimestichezza con i dispositivi digitali. L’accelerazione definitiva è arrivata con l’ok del Garante per la Privacy sullo schema di decreto attuativo che attiva la piattaforma nazionale per il rilascio del certificato, che specifica tra le altre cose che nessun privato, tranne quelli espressamente previsti, avrà titolo per richiederlo.

Come ottenerlo

Il green pass, gratuito, si richiede tramite i seguenti applicativi:

Occorre riportare il numero di tessera sanitaria e uno dei codici unici ricevuti per avvenuta vaccinazione (sia prima dose, sia completa), avvenuta guarigione, esito negativo del tampone nelle ultime 48 ore. I codici vengono inviati via sms o via mail dal ministero della Salute al contatto fornito al momento della prestazione.

Chi non dispone di strumenti digitali (computer o smartphone) potrà rivolgersi al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o in farmacia per il recupero della propria Certificazione verde COVID-19.

Per un periodo transitorio le documentazioni attestanti l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dall’infezione o l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti avranno la stessa validità della Certificazione verde COVID-19 / EU digital COVID certificate.

FONTE Governo – DPCM 17 GIUGNO 2021