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2 Ott 2020

Generatori di vapore e di acqua surriscaldata: quali patentini e abilitazioni?

Il Decreto 7 agosto 2020 ridefinisce la classifica dei patentini di abilitazione alla conduzione di generatori di vapore e di acqua surriscaldata, indicando anche i requisiti generali per l’abilitazione. Il presente Decreto sostituirà, decorsi i 12 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta, il decreto del Ministro del lavoro e previdenza sociale del 16 aprile 1974 n. 99.

Quali generatori non sono ricompresi nel Decreto 7 agosto 2020?

Esclusi dal decreto:
• generatori di vapore di piccola potenzialità, per i quali il prodotto della pressione ammissibile (PS) in bar per la capacità totale (V) in litri è tale che PS x V = 300 bar x litri e PS = 10 bar;
• generatori aventi V= 25 litri e PS = 32 bar
(la loro conduzione deve in ogni caso essere affidata a persona che abbia compiuto il diciottesimo anno di età e sia stata giudicata idonea alla mansione specifica ai sensi dell’art. 41 del D.Lgs. n.81/2008).

Conduzione di generatori di vapore: quali sono i patentini?

I patentini di abilitazione alla conduzione di generatori di vapore sono articolati in quattro gradi (art. 1):
a) il patentino di 1° grado abilita alla conduzione di generatori di vapore di qualsiasi tipo e di qualsiasi superficie;
b) il patentino di 2° grado abilita alla conduzione di generatori di vapore di qualsiasi tipo, aventi una producibilità fino a 20 t/h di vapore;
c) il patentino di 3° grado abilita alla conduzione di generatori di vapore di qualsiasi tipo, aventi una producibilità fino a 3 t/h di vapore;
d) il patentino di 4° grado abilita alla conduzione di generatori di vapore di qualsiasi tipo, aventi una producibilità fino a 1 t/h di vapore.

Quali obblighi ha il titolare del patentino?

Il titolare del patentino deve essere idoneo alla mansione specifica ai sensi dell’art. 41 del Testo Unico di Sicurezza: sarà l’utilizzatore ad acquisire copia del patentino e copia del giudizio di idoneità specifica alla mansione in corso di validità
È sottoposto alla visita medica di controllo, che viene stabilita in una volta ogni cinque anni. La visita si ripete ogni due anni per i soggetti che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età (o salvo diversa disposizione del medico competente). Previsto l’esonero dalla conduzione abilitata secondo le modalità previste all’allegato III.

Formazione per conduttori di generatori di vapore

Ai fini dell’ammissione all’esame di abilitazione (regolato all’art. 8), il candidato deve frequentare appositi corsi di formazione teorico-pratica i cui contenuti, durata e modalità di svolgimento sono indicati nell’allegato II (art. 4).
Per essere ammessi al corso di formazione propedeutico all’esame di abilitazione di
1° grado occorre avere il possesso di un patentino di 2° grado rilasciato da almeno un anno vengono indicati in art. 4 alcuni titoli di studio minimi
 2° grado i candidati devono essere in possesso di un patentino di 3° grado rilasciato da almeno un anno o in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado.

All’art. 5 si regola la validità del corso pratico per la partecipazione ad una sola sessione di esami: le eventuali variazioni riguardanti il generatore di vapore o il formatore devono essere riportate nella documentazione relativa al corso da parte del soggetto formatore, spiega il Decreto (infra art.5). Per tutti i gradi di abilitazione, ai fini della validità della parte pratica, tra la data di completamento del corso e quella di presentazione della domanda di esame non deve intercorrere un periodo di tempo superiore ad un anno

Come si svolge l’esame di abilitazione alla conduzione di generatori di vapore?

Gli esami per il conseguimento dell’abilitazione alla conduzione di generatori di vapore sono svolti nei mesi e nelle sedi indicati nell’allegato I al decreto. Le date sono fissate dal direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro competente; gli esami consistono in prove finalizzate a valutare l’acquisizione, da parte del candidato, delle necessarie conoscenze teorico-pratiche per la conduzione dei generatori di vapore.
Viene redatto apposito verbale dal quale risulta l’esito della valutazione dei singoli candidati, riportando in particolare per ciascun candidato non ammesso le motivazioni dell’esclusione, poi trasmesso dalla commissione al direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro competente.