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2 Mar 2020

GARANTE PRIVACY: PIANO DI ISPEZIONI PRIMO SEMESTRE 2020

Con la delibera del 6 febbraio dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, è stato confermato il piano di controlli sulla privacy per il primo semestre del 2020.

Coinvolta nella operazioni anche la Guardia di Finanza, sorvegliati speciali saranno gli enti che gestiscono dati sanitari, le multinazionali farmaceutiche, ma anche le app per ordinare cibo a domicilio e i servizi bancari.

Gli accertamenti riguarderanno nel dettaglio:

  • Enti pubblici relativamente alla cosiddetta medicina di iniziativa;
  • Società multinazionali operanti nel settore farmaceutico e sanitario;
  • Servizi bancari on line;
  • Intermediari per la fatturazione elettronica;
  • Società private ed Enti pubblici per la gestione e la registrazione delle telefonate nell’ambito del servizio di call center;
  • Società per attività di marketing;
  • Enti pubblici in tema di rilascio di certificati anagrafici e di stato civile, attraverso l’accesso ad ANPR (Anagrafe nazionale della popolazione residente);
  • Società che gestiscono attività di profilazione degli interessati che aderiscono a carte di fidelizzazione;
  • Applicativi per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite (whistleblowing);
  • Società rientranti nel settore denominato “Food Delivery”;
  • Società private in tema di banche reputazionali.

Appare chiaro come l’Autorità Garante stia ponendo dall’entrata in vigore del GDPR particolare attenzione sia su tematiche di rilevanza rispetto all’opinione pubblica e rispetto alle novità normative (data breach, whistleblowing, fatturazione elettronica, food delivery) sia su tutte quelle tematiche che per loro natura richiedono una particolare attenzione rispetto ai dati trattati, ai soggetti interessati ed alle basi di liceità utilizzati dal Titolare del trattamento per giustificare il relativo utilizzo.

Importante ricordare che indipendentemente dall’appartenenza alle categorie descritte dalla deliberazione è fondamentale che tutti i titolari del trattamento si adeguino alla normativa e siano in grado in un’ottica di accountability e di rispetto dei principi di liceità di dimostrare di essersi conformati alle disposizioni nazionali ed europee; tenuto conto che così come anche segnalato dall’Autorità che da un primo bilancio dell’attività ispettiva e sanzionatoria nel 2019 si sono registrate sanzioni per un valore di quasi 16 milioni.

 

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