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18 Set 2017

Esposizione ai campi elettromagnetici, nuovi rischi per la salute

Si sa, il progresso tecnologico non si ferma mai ed anzi pare accelerare sempre più. Spesso, con lui arrivano però anche dei potenziali rischiosi per la popolazione. Con la prossima realizzazione della nuova rete di connessione 5G si preannunciano diverse ripercussioni, principalmente riguardanti l’esposizione ai campi elettromagnetici. Una recente moratoria proprio contro la nuova connessione ha recentemente riportato l’attenzione sul tema. Approfondiamo l’argomento anche in funzione di quanto previsto dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro circa il rischio da esposizione ai campi elettromagnetici.

Campi elettromagnetici, studio scientifico mette in guardia l’Unione Europea

Come detto, il casus belli di questo rinnovato interesse per il tema dell’esposizione ai campi elettromagnetici è stata una moratoria che si esprime a sfavore della realizzazione della rete internet di nuova generazione che dovrebbe vedere la luce in Europa entro il 2022. Il documento porta la firma di 170 studiosi di 37 Paesi, Italia compresa.

Nella moratoria, gli esperti sottolineano come si sia alle porte di un enorme aumento dei campi elettromagnetici a radio frequenza. Questo comporterebbe di conseguenza anche un altissimo aumento dell’esposizione ad elettrosmog (cioè alle cosiddette radiazioni non ionizzanti).  L’eccessiva esposizioni ha ovviamente pesanti controindicazioni per la salute umana. Tra questi, il pool di scienziati firmatari ha ammesso non più solo effetti termici di breve durata dovuti alle radiazioni non ionizzanti ma anche possibili effetti biologici.

Questi effetti sono piuttosto preoccupanti e potrebbero comprendere rischi di cancro al cervello, morbo di Alzheimer, infertilità o sintomi di elettro-ipersensibilità. In quest’ultima categoria rientrano emicranie, disturbi della concentrazione e del sonno, stanchezza e sintomi di simil-influenza.

Limitare il rischio di esposizione ai campi elettromagnetici in azienda

In ambito lavorativo, è molto facile essere esposti, seppur brevemente, ai campi elettromagnetici. All’interno del processo di valutazione dei rischi che le aziende devono obbligatoriamente effettuare ai sensi del D.Lgs. 81/08, è importante prevedere misure di prevenzione per ogni tipologia di rischio presente nell’attività svolta.
Per quanto riguarda i cosiddetti CEM, le misure a disposizione delle imprese possono essere prevalentemente di due tipologie: tecniche ed organizzative. Va ricordato che le misure di prevenzione entrano in gioco nel momento in cui per l’azienda sia impossibile eliminare il rischio. In tal caso, non rimarrebbe altro da fare se non tentare di ridurlo il più possibile.

Le misure tecniche a disposizione dell’azienda hanno a che fare direttamente con il funzionamento dei macchinari utilizzati e comprendono ad esempio:

  • La schermatura delle fonti dei campi elettromagnetici;
  • La predisposizione di ripari attorno al macchinario che produce CEM;
  • L’apposizione di interblocchi o dispositivi tecnici di comando a due mani della macchina.

Tra le misure di carattere organizzativo, invece, rientrano:

  • La delimitazione della area di lavoro e la restrizione dell’accesso;
  • L’apposizione di specifica segnaletica di sicurezza;
  • La progettazione delle postazioni di lavoro in considerazione delle fonti di campi elettromagnetici;
  • La formazione degli operatori sui possibili rischi da eccessiva esposizione e per l’utilizzo in sicurezza delle attrezzature.

Grazie al proprio team di tecnici esperti, S.G.I. supporta le aziende nella corretta valutazione dei rischi presenti in azienda e nell’elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Nella fattispecie, possiamo effettuare con strumentazione propria la misurazione dei parametri di esposizione prima della valutazione vera e propria. Tra i rischi specifici valutabili, oltre all’esposizione ai campi elettromagnetici ci sono ad esempio anche quella alle radiazioni ottiche artificiali (ROA) e del rischio microclimatico. Per ogni ulteriore informazione sui nostri servizi, non esitate a contattarci all’indirizzo info@sistemigestioneintegrata.eu

 

 

 

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